«Sto pagando un prezzo altissimo ma resto»

Il sostegno non solo dei vertici ma anche dei dipendenti dell’Istituto

E’ GENTILE come sempre, quando risponde al telefono e con la solita sincerità Catia Tomasetti, presidente di Banca Centrale indagata dalla magistratura sammarinese per l’ipotesi di reato di ‘amministrazione infedele in concorso’ confessa: «Stavo piangendo».

Una notte, immagino, molto difficile. «Non ho dormito, sto pagando un prezzo altissimo per il lavoro che sto facendo. Comunque dopo il sostegno del Consiglio direttivo è arrivato quello dei dipendenti di Banca Centrale. Mi hanno commosso, per questo piangevo».

Ha pensato di lasciare l’incarico? «Sì, ma poi è arrivata questa lettera che mi ha richiamata alle mie responsabilità».

Pensa che qualcuno stia cercando di farla dimettere? «Sì. Tutto questo clamore che su di un fatto che, sono sicura, non costituisce reato sembra indicare che il mio lavoro sta dando fastidio».

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

 

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