Papà a processo per una “sculacciata”. Il giudice lo condanna a venti giorni

Papà a processo per una “sculacciata”. Il giudice lo condanna a venti giorni

La figlia tredicenne inviò subito la foto dell’arrossamento alla schiena alla madre separata. «Colpita lì per sbaglio, con una forza minima: intento educativo, mi aveva risposto male»

ANDREA ROSSINI. Venti giorni di reclusione. È la pena, sospesa, inflitta a un cinquantenne papà separato riconosciuto colpevole del reato di abuso di mezzi di correzione e disciplina per colpo a mano inferto alla schiena alla figlia tredicenne. L’imputato, difeso dall’avvocato Lucia Varliero, ha sostenuto davanti al giudice dell’udienza preliminare Manuel Bianchi (rito abbreviato) che la sua intenzione era sculacciare la ragazzina con intento esclusivamente educativo. Solo per «sbaglio» il colpo, diretto al fondoschiena e «con una forza minima» era finito un po’ più in alto, nella legione lombare. L’uomo, che dovrà pagare anche un risarcimento di quattromila euro alla madre della adolescente (assistita dall’avvocato Luca Greco) è stato assolto dall’accusa di lesioni personali volontarie. (…)

Tratto dal Corriere Romagna

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