“No ai Ballottini” chiude questa sera a Murata la compagna referendaria

Conferenza stampa di chiusura per il comitato contrario al referendum sulla legge elettorale, “No ai Ballottini”, che stasera alle 21 chiuderà la campagna referendaria alla sala polivalente di Murata.

“Quello a cui ci siamo opposti e ci opponiamo con impegno è il tipo di soluzione che il quesito propone, che ci riporta indietro e toglie ai cittadini il diritto di scegliere e di avere l’ultima parola, regalandola a pochi nei partiti”, dice il presidente del Comitato contrario, Vladimiro Selva.
Per Caterina Morganti “questa propaganda del sì che non considera per nulla il voto di ballottaggio vanificandolo, è offensiva nei confronti dei cittadini che hanno fatto quella scelta nelle passate elezioni e dato valore al loro voto. E’ incomprensibile voler cambiare le regole del gioco nel senso di togliere valore al voto dei cittadini. E questo mi lascia perplessa”.
“Tra l’altro una legge elettorale – dice Stefano Cervellini – è uno strumento complesso le cui modifiche vanno studiate e valutate”
“E’ materia complessa e per questo si può prestare a delle mistificazioni – dice Enzo Colombini – Abbiamo avuto riscontro molto positivo quando c’è stato modo di approfondire e spiegare la materia ai cittadini. Chiediamo di votare “no” perché l’elemento di responsabilizzazione e consapevolezza dei cittadini verrebbe tolto, si toglierebbe loro qualsiasi possibilità di scelta”.
Non vorremo perdere un diritto – aggiungono dal Comitato – Per un colpo di mano ci viene sottratto un diritto che per noi è sacrosanto. Tra l’altro l’invito è ad andare a votare, e votare no anche perché è il primo referendum senza quorum. Questo referendum, come tanti altri, non determinerà la vita di questo governo”.
Ivan Foschi: “Il principio che vogliamo salvaguardare invitando a votare no è sostanzialmente uno: dire prima del voto quali saranno le maggioranze, quali saranno le coalizioni. Volete dare una delega in bianco ai partiti senza sapere con chi vogliono allearsi quando andiamo alle elezioni? Questa è la vera domanda. Noi invitiamo i cittadini a salvare il loro diritto di sapere con chi si alleano i partiti e per fare che cosa”.

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