San Marino. Ue, Renzi sull’Accordo: “Pronto all’80%”

“L’Accordo è ormai pronto all’80%. Contiamo di chiudere nei primi mesi del 2020, se possibile anche prima”.

Lo annuncia il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, che di recente ha rilasciato un’intervista al noto quotidiano italiano “Il Corriere della Sera” in cui ha fatto il punto della situazione sull’Accordo di associazione con l’Unione europea.

LE CONDIZIONI – “Vogliamo che alla Repubblica di San Marino siano aperte le porte del mercato unico europeo e delle sue quattro libertà fondamentali, con adeguate clausole di salvaguardia che tengano conto delle nostre specificità di piccolo Stato. Per esempio, vogliamo che anche per noi valga il principio della libera circolazione e del libero stabilimento delle persone, cioè che i cittadini sammarinesi possano circolare e stabilirsi liberamente nell’Unione europea e che le persone dell’Unione europea possano stabilirsi da noi, ma all’interno di un sistema di quote ben definite che rendano questo principio sostenibile per il nostro Paese”, ha affermato Renzi.

FRONTALIERI – “Premesso che abbiamo 5.500 lavoratori transfrontalieri, oggi chi viene a lavorare da noi ma risiede in un altro Paese costa di più alle imprese in termini di contributi. In futuro ci dovrà essere parità di condizioni, ma chiediamo un periodo transitorio importante, un certo numero di anni ancora da definire per passare gradualmente al nuovo sistema”, ha asserito il segretario di Stato per gli Affari Esteri.

INGRESSO NELL’UE – Infine, Renzi ha risposto così alla domanda del giornalista Lorenzo Salvia su un futuro ingresso di San Marino nell’Unione europea: “Questo lo decideranno i nostri cittadini. Io sono dell’idea che sia opportuno procedere per gradi. Chiudiamo prima questa partita, poi si vedrà”.

Leggi l’intervista integrale

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