San Marino. Polemiche sul taglio di 21 pini

“Si vociferava che fosse pianificato per domani il taglio di 21 pini marittimi per lasciare spazio alla faraonica rotatoria di Murata. Invece stamane ci siamo trovati come sempre di fronte al fatto compiuto: uno scempio ambientale con costi esorbitanti”.

Così Associazione Porta del Paese e Associazione Micologica si sono espresse sull’abbattimento dei 21 pini a Murata, aggiungendo in un comunicato che “il peggior metodo per affrontare il cambiamento climatico e l’aumento di CO2 è quello di abbattere alberi esistenti e adulti, con la scusa poi di ripiantumarli, il più delle volte lontani dal luogo originario, quando sappiamo benissimo che per avere una superficie arborea di un albero adulto ci vorranno decenni”.

Affrontare interventi urbanistici in ambito cittadino, a detta delle due associazioni sammarinesi, “dovrebbe tenere conto della salvaguardia del verde esistente” perchè “importante per la mitigazione ambientale, l’ossigenazione, l’ombreggiatura, l’assorbimento degli inquinanti e polveri sottili, e la stabilizzazione dei suoli”.

Le alberature, “piuttosto che essere tagliate, oggi dovrebbero essere potenziate per gli innumerevoli benefici alla nostra salute e qualità di vita”, affermano infine Associazione micologica sammarinese e Associazione Porta del Paese.

Leggi il testo integrale della nota stampa

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