San Marino. Sabato inizia la mostra “Bottiglie in Ceramica”

“Verrà inaugurata sabato 31 agosto, alle ore 18, presso il Museo di Stato di San Marino  “Bottiglie in Ceramica”, una mostra omaggio pensata e realizzata dalla Fondazione Cino Mularoni, con il Patrocinio della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura e la collaborazione degli Istituti Culturali, per ricordare e sottolineare il valore degli artisti sammarinesi che, negli anni Cinquanta e Sessanta, hanno dato un valido e solido contribuito alla rinascita del Paese imponendosi sui mercati nazionali e internazionali e facendo, proprio di questa arte, il motore trainante dell’economia”.

Ne dà notizia la Fondazione Cino Mularoni, aggiungendo: “Le Bottiglie esposte sono una selezione di esemplari di particolare valore per piacevolezza formale e decorativa – ha raccontato Stefania Leardini, Presidente della Fondazione Cino Mularoni – le opere selezionate ben rappresentano la ricca e variegata tipologia ceramica che, nelle sue diverse declinazioni, fiasca, anfora, borraccia, botticella, versatoio, ampolla, flacone, si prestò a rivisitare il passato e ad interpretare il presente stimolando la fantasia dei progettisti e mettendo alla prova l’abilità degli artefici”.

Si tratta quindi di una mostra che racconta la storia di queste bottiglie, la cui realizzazione coincide con l’avvento della ceramica in Italia e, soprattutto, col sorgere di aziende che lavoravano questo materiale. Un gran bel salto nel passato per ripercorrere tutto quello che è stato e illustrarlo con dovizia di particolari.

Avventurandosi tra le stanze del Museo di Stato è possibile ammirare una selezione di esemplari della corposa e straordinaria varietà della produzione sammarinese riferibile agli anni Cinquanta e Sessanta.  È proprio alla piccola Repubblica di San Marino che spetta il primato assoluto nella produzione di questi oggetti. Protagoniste sono state soprattutto la Marmaca, la Titano, la Libertas e la Sam: proprio qui erano stati realizzati originali e ingegnosi modelli per importanti realtà come Buton, Luxardo, Drioli, Vlahov, Garnier e molti altri. 

Un’esposizione che aiuta la cittadinanza a capire meglio, e più a fondo, la storia di questi oggetti: dalle informazioni su come sono nati e perché, agli aneddoti sulla loro funzione fino ad arrivare al loro risvolto in termini economici fra produzioni commerciali e creazioni d’autore. Inoltre, questa mostra è un valido strumento per comprendere il valore di questi uomini, artisti che sono stati capaci di far conoscere la loro tecnica, e loro stessi, in tutta la Penisola.

Una pagina nuova che oggi la Fondazione Cino Mularoni aggiunge alla sua attività di studio, documentazione, valorizzazione e ai diversi tentativi di riqualificazione della ceramica di San Marino – ha dichiarato Stefania Leardini – un percorso iniziato nel 1993 con la pubblicazione della prima storia della ceramica di produzione sammarinese che oggi ha all’attivo cinque concorsi, una dozzina di mostre e quattordici pubblicazioni sull’argomento.

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