San Marino. L’ordine del giorno da presentare lunedì rischia una forzatura senza precedenti

Potrebbe generarsi una forzatura delle Istituzioni di una tale gravità da annichilire chi un minimo tiene al funzionamento degli organi dello Stato.

Posto che la decisione sulla Reggenza, che chiamare di garanzia sarebbe una frottola, potrebbe rispecchiare il progetto di future alleanze, l’Ordine del giorno avrebbe tra i suoi punti una serie di affermazioni vacue oltre a discutibili dettami, sul piano giuridico e sul piano del rispetto istituzionale.

Intanto l’Odg che pare si stia preparando avrebbe la pretesa di indicare ai Capi di Stato che cosa debbano inserire nel decreto di scioglimento del Consiglio. Non solo, l’odg indica che la Reggenza nel decreto di scioglimento preveda la possibilità di fare la legge di bilancio.

L’aberrazione istituzionale sta nel fatto che un Consiglio che non c’è più perché i consiglieri si sono dimessi, dovrebbe approvare una legge.

Sarebbe come dire che le leggi non vengono più approvate da chi è stato eletto in Consiglio ma da chi, mettendosi d’accordo, ha deciso di approvarle anche se l’organo legislativo non c’è più. Anche perché il decreto Reggenziale di scioglimento può contenere solo la nomina della Reggenza successiva e provvedimenti di straordinaria necessità e urgenza, ma tra questi non sarebbe contemplato il bilancio.

Articolo tratto da L’informazione di San Marino

 

 

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