San Marino. Csu non si calma: nuove critiche a Zafferani

“Il segretario di Stato per l’Industria e il Lavoro, Andrea Zafferani, sfida insieme l’intelligenza, la lingua italiana e il senso del pudore”.

Nuova replica di Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari, segretari della Centrale sindacale unitaria, al segretario di Stato per il Lavoro e l’Industria, Andrea Zafferani, spiegando in una nota che, “dopo aver tirato il sasso, nasconde la mano e non trova niente di meglio che accusare la Csu di aver strumentalizzato a ‘proprio uso e consumo’ quanto da lui ha scritto su Facebook”.

Eppure, a detta di Tamagnini e Montanari, “c’è davvero poco di interpretabile in queste sue parole: ‘I sindacati vanno ridimensionati nel ruolo, nell’invadenza e nei benefit’; il che per tutti significa una sola cosa: i sindacati vanno messi a tacere“.

Zafferani, mandano a dire i segretari di Csu, “può dire tutto quello che vuole, può formulare tutte le critiche e le opinioni che ritiene giuste, può inventarsi tutti i capri espiatori che crede, ma una cosa un uomo delle istituzioni non può fare: usare i social network per teorizzare l’eliminazione dei sindacati”.  

Zafferani, rincarano la dose Tamagnini e Montanari, “insiste e ci spiega che, naturalmente, il sindacato che piace a lui è sempre quello che non c’è” e, siccome si ritiene il paladino del cambiamento, della novità e della modernità, può ovviamente dire e fare tutto quello che gli pare“. E ancora: “Capita così che in una semplice discussione-social, un semplice ministro del Lavoro affermi semplicemente che il sindacato che dice No al potente di turno debba essere ‘ridimensionato nel ruolo, nell’invadenza e nei benefit’. In una parola: eliminato”.

“In attesa che arrivi il sindacato che piace tanto a chi comanda”, concludono i segretari della Centrale sindacale unitaria, “teniamoci quello che sta chiedendo il rinnovo dei contratti scaduti da 10 anni e che, prima di incidere su pensioni e servizi pubblici, pretende chiarezza sul disastro delle nostre banche e una seria lotta all’evasione fiscale“.  

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