San Marino. Libera: “il governo condanni l’azione militare turca”

“Fino a poco tempo fa la presenza dell’Isis appariva in forte espansione in medio Oriente”.

Inizia così la nota inviata da Libera sul conflitto tra Turchia e curdi. “Il Mondo intero – continua – ha temuto questa forza non solo per la capacità militare che la portava a conquistare sempre nuovi territori, ma anche per la ferocia e l’inumanità con cui imponeva le proprie regole basate sul più becero e inumano estremismo religioso alle popolazioni civili e, non da ultimo, per la capacità di generare attentati terroristici anche nei centri più frequentati dell’Occidente.

Se oggi dell’Isis non si parla più, o per lo meno è diventato un problema tenuto sotto controllo e circoscritto a piccolissimi aree del medio oriente, lo si deve in particolare all’esercito Curdo – in cui già da qualche anno ricopre un ruolo fondamentale la brigata femminile dell’Unità di Protezione delle Donne – unico in grado di fronteggiarlo sul terreno della guerriglia cacciandolo dalle città conquistate e distruggendo il mito del Daesh, la vasta area sotto il dominio dell’Isis che stava costituendosi come vera e propria potenza militare e terroristica.”

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