San Marino punta a diventare lo Stato più cardio protetto nel mondo

Presentato alla Reggenza il progetto che punta a far diventare la Repubblica di San Marino lo Stato più cardio protetto nel mondo a partire dal 2020.

Lo annuncia RSM118, società sammarinese specializzata nel settore dei defibrillatori, sottolineando in una nota che “ogni anno in Italia sono 70.000 le persone colpite da arresto cardiaco e la percentuale di sopravvivenza è ferma al 3%; nelle città dove esiste una rete di defibrillatori la percentuale di sopravvivenza sale al 36% con punte fino al 60%”.

Ai Capitani Reggenti, Luca Boschi e Mariella Mularoni, è stato illustrato dai rappresentanti di RSM118 “quanto siano importanti i moderni defibrillatori automatici esterni installati in svariate postazioni salvavita nella Repubblica in quanto questi strumenti, utilizzabili anche da neofiti in caso di estrema emergenza, possono realmente salvare la vita in attesa che arrivino i soccorsi”.

“Andiamo molto fieri di questa iniziativa – dichiara Simone Madiai – in quanto sappiamo che la presenza dei defibrillatori automatici esterni è un fatto rilevante per la sicurezza di cittadini e turisti. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto, e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro”.

“Deve essere un esempio di buona pratica – ribadisce Denis Zanotti -. Si tratta di un’iniziativa che andrà a beneficio di tutta la comunità sammarinese, sperando ovviamente di non dover mai utilizzare i defibrillatori”.

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