San Marino. Una segreteria di Stato per due

Governo, bagarre per gli Esteri

DONATELLA FILIPPI – Passano i giorni e la partita è ancora aperta. Oggi in Consiglio Grande e Generale presteranno giuramento i 60 nuovi consiglieri, quelli eletti alle elezioni dell’8 dicembre. Il gruppo di maggioranza è già deciso da giorni, ma resta da sciogliere il nodo legato alle segreterie di Stato e alle varie deleghe. Democrazia cristiana, Rete, Motus Liberi e Noi per la Repubblica, sull’argomento, non hanno ancora sciolto le riserve. E soprattutto in casa Dc non sono mancati i mal di pancia. Anche nella direzione del partito convocata ieri pomeriggio non c’è stata la fumata bianca. Da lì non sono usciti i nomi dei cinque prossimi segretari di Stato, ma nemmeno quello del capogruppo consiliare. Soltanto oggi verso l’ora di pranzo se ne saprà qualcosa di più certo. Per ora si procede per ipotesi. Negli ultimi giorni il primo partito del Paese, quello incaricato dai Capitani Reggenti a formare la nuova maggioranza, ha ‘perso’ la segreteria di Stato al Turismo, passata a Noi per la Repubblica, per guadagnare quella al Lavoro. Lavoro che, molto probabilmente, e con diverse deleghe con un peso specifico importante tra cui lo Sport, finirà nelle mani di Teodoro Lonfernini, candidato fino a qualche giorno fa anche per Giustizia ed Esteri. Esteri e Finanze, invece, vedono in ballottaggio Luca Beccari e Marco Gatti. Partita ancora aperta e decisamente combattuta, questa. Alla Giustizia potrebbe prendere casa Massimo Andrea Ugolini e al Territorio, Stefano Canti. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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