Covid, 29 casi in più a San Marino. Focolaio nel reparto di medicina

Aggiornamento del 8 aprile da parte del Gruppo per le emergenze sanitarie della Repubblica di San Marino sull’emergenza coronavirus.

A fare il punto della situazione con i media e in diretta streaming è come di consueto Gabriele Rinaldi, direttore dell’Authority sanitaria, affiancato dalla dr.ssa Elena Mularoni, responsabile dell’Oncologia, per importanti comunicazioni per i pazienti oncologici e dalla dr.ssa Stefania Stefanelli, responsabile della Comunicazione-URP.

 

Nelle ultime 24 ore non si sono registrati nuovi decessi, che in totale restano 34.

Per quanto riguarda i contagiati si registrano ben 29 casi in più rispetto alla giornata scorsa, su ben 136 tamponi effettuati. Dei 29 positivi 10 provengono dal reparto di Medicina del nostro ospedale, tra pazienti ricoverati, infermieri e un medico. “Analizzeremo se tutte le precauzioni sono state rispettate – ha spiegato Rinaldi – ma nonostante questo episodio il nostro sistema rimane solido”. L’ipotesi palesata da Rinaldi è che il virus sia dilagato dalle camere stagne presenti nel reparto. 

“Siamo ancora in pieno combattimento – ha sottolineato Rinaldi – non è il momento di calare l’attenzione. Siamo di fronte ad una guerra invisibile”. In vista delle festività pasquali Rinaldi ammonisce quindi i cittadini a “stare molto attenti. L’unico modo ad oggi per sconfiggere la malattia rimangono i corretti comportamenti”.

Altri dei 29 nuovi casi sono riconducibili “a gruppi famigliari – ha aggiunto – e sospettavamo di trovarne ma pensavamo di averne meno”. 

 

Si registrano anche 5 nuovi guariti, che complessivamente salgono 40.

contagiati totali salgono a 229.

Di questi 52 sono ricoverati all’Ospedale di San Marino, nel dettaglio 14 tra terapia intensiva e subintesiva e 38 nelle degenze di isolamento predisposte in vari spazi con sintomi moderati. 177 invece sono in isolamento sul territorio.  

Le dimissioni totali dall’ospedale dall’inizio della pandemia sono 98.

 

La dott.ssa Mularoni ha poi annunciato che il day hospital di oncologia sarà spostato nella clinica privata Domus Medica di Acquaviva. “Ci vedremo là con i pazienti per le terapie. Ci stiamo riorganizzando – ha detto – e ci scusiamo fin d’ora per eventuali disguidi”.

Quindi la dottoressa ha tranquillizzato sulla salubrità della clinica scelta: “La casa di cura scelta è stata riaperta a posta per noi”.

 

digià

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