Rimini. Albergatori: «Fatturato calo certo, il nuovo motto è la vacanza relax»

Albergatori: «Fatturato calo certo, il nuovo motto è la vacanza relax»

Ma c’è chi pensa di non aprire: «Se qualcuno si ammala e rischiamo di risponderne in tribunale, restiamo chiusi»

ERIKA NANNI. Cosa succede se una persona nel nostro albergo si scopre positiva? Lo vengono a prendere dall’Asl? E gli altri clienti come reagiranno? Come farò con il personale se gli stranieri non possono venire in Italia? Ci sarà gente? Di fronte all’estate al “sapor” di coronavirus, gli albergatori riminesi non possono che porsi tante domande. L’unica certezza, che si scontra però con un mare di incognite, è quella di non voler e non poter trasformare gli alberghi in ospedali.

«Siamo ancora in attesa di linee guida e direttive dalla Regione» ricorda Antonio Carasso, presidente di Promozione alberghiera, spiegando che proprio a causa degli innumerevoli punti di domanda aperti «gli albergatori non hanno ancora deciso se tenere chiuso o aprire». (…)

Tratto dal Corriere Romagna

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