San Marino. Sconfigge il virus dopo 59 giorni in ospedale, il commovente ringraziamento ai sanitari

Ad oggi a San Marino sono guarite dal coronavirus 82 persone. Tra loro c’è chi ha lottato tra la vita e la morte per 59 giorni in isolamento, prima di poter tornare ad abbracciare la propria famiglia. 

Si tratta di Gino Sergiani, che ha esternato sul proprio profilo Faebook tutta la gioia e la gratitudine verso i sanitari che lo hanno curato in questi mesi. Ecco il suo messaggio.

“Vorrei ringraziare uno ad uno tutti i medici ed operatori sanitari dell’Ospedale di Stato di San Marino, a partire dal pronto soccorso, il reparto isolamento covid, la terapia intensiva, la geriatria, la chirurgia e i vari reparti, ognuno di loro è stato ed è FONDAMENTALE!
Ieri 30 aprile dopo 59 giorni di ricovero c’è l’ho fatta, sono riuscito a tornare a casa e a sconfiggere il coronavirus.

Il 27 febbraio io e la mia famiglia siamo stati travolti da questo maledetto virus, rimanendo inermi, impotenti, impauriti, senza sapere in che modo si sarebbe manifestato e senza sapere cosa ci attendeva. Ebbene sì mi ha ferocemente colpito, ferendomi nel modo più atroce che possa esserci. Mi ha strappato dai miei cari, mi ha obbligato per mesi steso in un letto, attaccato a macchinari che respiravano al mio posto. Ho lottato tra la vita e la morte ogni singolo giorno ma per fortuna non sono mai stato solo. Per fortuna ero in ottime mani, con me c’erano loro… i DOTTORI e tutti gli infermieri del reparto di TERAPIA INTENSIVA che come angeli ogni giorno hanno lottato al mio fianco incessantemente senza perdere la speranza. Nemmeno quando le cose si aggravavano e si complicavano, loro ci sono sempre stati senza risparmiarsi, notte e giorno.

Il Dottor Monachese ed il Dottor Bruno Esposto hanno affrontato insieme a tutta la loro équipe questa situazione di acuta emergenza in modo assolutamente professionale e con grande umanità. Un immenso grazie va anche a tutti gli infermieri ed infermiere che oltre a prendersi cura costantemente della mia salute, mi accudivano con tanti gesti di conforto, dandomi tanta forza per reagire. Avrei voglia di guardarli negli occhi, abbracciarli e ringraziarli uno ad uno.

Sono tanti, sono speciali, coraggiosi e pronti a fare il loro lavoro che è sul serio una missione. È grazie a loro se il sentimento che ora io e i miei famigliari proviamo è finalmente quello di un immensa gioia e felicità. Tutto il reparto di terapia intensiva, l’ISS, unito alla forza della mia famiglia ha avuto la meglio sul COVID-19. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro ospedale, meritano tutto il nostro rispetto e la nostra gratitudine“.

Quindi l’uomo si rivolge direttamente ai sanitari: “Siete degli eroi. A voi io dovrò il bene più prezioso: la vita. A tutti voi dico GRAZIE. INSIEME CE L’ABBIAMO FATTA!”.

 

digià

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