Libera: “Occorre un piano strategico per rilanciare San Marino”

“Occorre un piano strategico che possa realmente rilanciare il Paese e la sua economia che parta da un rapido e deciso accordo con l’Unione europea”.

Questa è la priorità indicata da Libera per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus nella Repubblica di San Marino

L’imposta speciale sulle pensioni, dichiara la lista di opposizione in una nota, “farà incassare una cifra irrisoria all’erario e, nel contempo, del tutto iniquo poiché colpisce indistintamente, senza tenere conto della condizione economica delle famiglie”. 

A detta di Libera, le imprese, i lavoratori autonomi e i dipendenti sono “coloro che hanno per il momento pagato il prezzo più alto della crisi dovuta al Covid-19”.

Le imprese, con il blocco delle attività, “hanno perduto non solo reddito, ma anche capacità competitiva” e, per questo motivo, “non possono che sperare in un robusto sostegno da parte dello Stato per superare le difficoltà che si preannunciano ancora pesanti e persistenti”.

I lavoratori “sono rimasti a casa per un lungo periodo e ora tanti rischiano conseguenze ancor più gravi determinate dalle crisi aziendali che si prefigurano”.

Occorrono, dunque, un piano strategico che “consenta allo Stato di incassare le risorse necessarie per sostenere un eventuale indebitamento” e “un incontro urgente con i vertici della Bce affinché prendano in seria considerazione le necessità immediate di liquidità di cui ha assoluto bisogno l’economia sammarinese per reggere all’impatto della grave crisi”. 

Leggi il testo integrale del comunicato

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