San Marino. Usl chiede riforme per la ripartenza

Si è tenuto ieri in videoconferenza un incontro unitario con tutti i direttivi dell’Unione sammarinese dei lavoratori.

L’occasione, spiega in un comunicato l’Unione sammarinese dei lavoratori, “ha segnato un importante momento di confronto con i membri dei direttivi dopo il lockdown causato dall’emergenza sanitaria”. È stato “particolarmente emozionante ascoltare direttamente la testimonianza sia dal punto di vista umano che professionale di tutti coloro che hanno vissuto in prima persona questa drammatica esperienza”.

La segreteria ha espresso ancora “un sentito ringraziamento per la professionalità e il ‘cuore’ che hanno dimostrato i professionisti dell’Istituto per la sicurezza sociale, della Polizia Civile, della Protezione Civile, dei docenti e di tutti coloro che, nei vari settori, si sono impegnati con coraggio durante le fasi più critiche dell’emergenza”.

Il sindacato ha illustrato “l’intenso lavoro svolto in questi mesi per far sentire forte la presenza del sindacato e per rispondere, attraverso telefonate, e-mail, social network e sito web, alle innumerevoli richieste e dubbi dei lavoratori e delle lavoratrici durante tutta la difficile fase di emergenza”.

I direttivi hanno riflettuto sul fatto che “oggi, dato che la situazione sanitaria sta lentamente tornando alla normalità, stanno esplodendo le problematiche economiche che hanno colpito indistintamente tutti i settori, dal turismo al commercio, imprese e lavoratori”.

I direttivi riuniti ribadiscono che “occorrono risposte urgenti da parte del governo su temi quali lo sviluppo, la ripartenza e apertura di linee di credito e che occorra agire in fretta per il rilancio dell’economia e del welfare”.  

La ricostruzione del Paese “deve passare attraverso una riforma del mercato del lavoro, moderne normative su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sullo smart working compresa la formazione digitale dei lavoratori e va affrontato con determinazione il problema della disoccupazione e del precariato”.

È stato ribadito che “gli interventi non potranno riguardare tagli, prelievi e sacrifici applicati in maniera indistinta, ma al contrario si dovrà andare verso l’equità fiscale intervenendo con una opportuna riforma al fine che tutti contribuiscano in base al proprio reddito, continuando ad attuare una attenta analisi di sprechi e delle spese non necessarie”.

Il direttivi hanno chiesto al sindacato Usl “da un lato di continuare a essere presente, attivo e risoluto nell’affrontare i temi caldi posti all’attenzione dal Paese attraverso un forte rilancio della contrattazione collettiva, ma dall’altro anche di continuare a promuovere nel Paese un forte messaggio di unità e coesione basato sul confronto e sulla condivisione di un piano strategico fra politica, parti sociali e datoriali che miri allo sviluppo economico del Paese e alla conseguente creazione di posti di lavoro”.

L’incontro virtuale si è concluso con un messaggio di grande speranza: “San Marino ha nel corso della storia subito pesanti cadute a cui sono seguite energiche ripartenze – ha affermato il segretario generale dell’Unione sammarinese dei lavoratori, Giorgia Giacomini – e pertanto anche in questa occasione la forte unità di intenti e la determinazione mostrati durante la fase di emergenza saranno le carte vincenti per ripartire”.

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