Rimini. Coltivava marijuana in casa, è finito in manette un 63enne

Un 63enne è finito in manette a Rimini per coltivazione di marjuana, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Lo dichiara la Questura di Rimini, spiegando in un comunicato che domenica scorsa le volanti della Polizia di Stato sono intervenute in via Curiel per una segnalazione relativa a un anziano signore che aveva strani atteggiamenti.

Arrivati nell’appartamento dell’uomo, gli operatori si sono trovati davanti T.V., 63enne riminese, ex tossicodipendente, sottoposto in passato a cure psichiatriche. Poco prima dell’intervento dei poliziotti, verosimilmente a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti, l’uomo ha inveito contro la figlia per futili motivi, strappandole il telefono di mano e gettandolo nel lavandino della cucina pieno di acqua e rendendolo inservibile.

All’arrivo dei poliziotti, T.V. versava in un evidente stato di alterazione psicofisica e proferiva frasi senza connessione logica. Nel momento in cui gli agenti sono arrivati, il 63enne li ha invitati a entrare e accompagnati in cucina, offrendogli in un secondo momento di fumare con lui della marijuana, un sacchetto di circa 21 gr, che si trovava sul tavolo della cucina.

Visto lo stato di salute dell’uomo, i poliziotti hanno subito chiamato il 118, nell’attesa del quale l’equipaggio ha notato, sul balcone del soggiorno, una serra termo-isolata con apparecchiatura specifica per il riscaldamento e il monitoraggio della temperatura.

L’uomo non ha esitato a mostrare fiero ai poliziotti la sua serra, all’interno della quale vi erano 5 vasi con piantine di marijuana.

Innervosito dalla presenza della figlia che tentava di riportarlo alla ragione, l’anziano le si avvicinava con fare minaccioso. Un poliziotto, cercando di frapporsi fra la giovane e il padre, è stato colpito con un pugno al torace e sbattuto con la schiena contro lo stipite della porta posta tra il corridoio e la cucina, riportando lesioni guaribili in 5 giorni.

L’anziano è stato quindi arrestato per coltivazione di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, dopo il procedimento per direttissima di ieri, è stato associato nella locale Casa Circondariale. 

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