Nuovo Laboratorio Unico della Romagna, al via i primi trasferimenti

Conto alla rovescia per l’attivazione a Pievesestina del nuovo laboratorio Unico della Romagna, la maxi struttura di Area Vasta, al servizio di oltre un milione di abitanti, dove saranno concentrate le analisi cliniche delle quattro Aziende sanitarie romagnole.
Si sta trasferendo, proprio in questi giorni, il servizio di laboratorio dell’Azienda Usl di Ravenna. Entro marzo toccherà a quello di Cesena, seguito dai servizi dell’Ausl di Rimini e di Forlì.

Con una superficie di circa 10.000 metri quadrati il nuovo maxi-laboratorio analisi rappresenta nel panorama europeo una delle esperienze più importanti di gestione unificata di attività.Questo laboratorio, al servizio di oltre un milione di abitanti, avrà il compito di eseguire tutti gli esami esterni e gli esami specialistici di secondo e terzo livello (circa 10 milioni di esami all’anno), attualmente effettuati dai sette laboratori presenti nel territorio Romagnolo, divenendo il nodo centrale della rete. Per i cittadini delle Aziende Sanitarie non ci saranno cambiamenti nelle modalità di erogazione del servizio e di accesso, poiché saranno mantenuti gli attuali punti di prelievo.

Il modello scelto, infatti, è quello ‘Hub and Spoke’, costituito da un laboratorio centralizzato di riferimento (Laboratorio Hub), 7 laboratori a risposta rapida dislocati all’interno degli ospedali di Ravenna, Lugo, Faenza, Cesena, Forlì, Rimini e Riccione (Laboratori Spoke) e più di 90 punti prelievo diffusi su tutto il territorio romagnolo.

In sostanza, si tratta di una rete di servizi che garantirà a tutti gli ospedali romagnoli l’attività diagnostica di Medicina di Laboratorio. Lo stesso livello qualitativo sarà assicurato per gli esami in urgenza e in routine. Inoltre sarà garantito un breve ‘Turn around time’ (tempo che intercorre fra l’arrivo della provetta al laboratorio e l’invio del referto al reparto o al paziente) per tutte le tipologie di prestazioni. Il laboratorio centrale di riferimento avrà il compito di analizzare tutte le provette dei pazienti esterni e gli esami specialistici di secondo e terzo livello dell’intera rete; i laboratori a risposta rapida, che rimarranno in sede locale, dovranno eseguire le analisi urgenti e di base per i pazienti interni al presidio ospedaliero al fine di soddisfare le necessità della medicina d’urgenza, della diagnostica del triage e della attività medica di routine.

Nella struttura lavoreranno operatori provenienti da tutte le Aziende sanitarie di Area vasta Romagna: 49 dirigenti (medici, biologi e chimici), 129 tecnici e personale amministrativo di supporto.

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