OSLA INTRANSIGENTE PER UNA GESTIONE DELLE SPESE PUBBLICHE ALL’INSEGNA DELLA TRASPARENZA INTERNA APPLICATA

Completare l’attuazione della normativa nella gestione di tutte le forme di spesa pubblica – appalti pubblici, consulenze esterne, trattative private, delibere di spesa del Congresso di Stato, procedure d’urgenza – le modalità di gestione delle forniture e dei fornitori, le procedure di assegnazione avvengono e rientrano in un codice etico adottato dalla PA, dal settore pubblico allargato e dalle società a maggioranza pubblica? E’ stato introdotto e pubblicato un modello organizzativo per le modalità gestionali e per i rapporti con i fornitori e i cittadini? A parità di offerta, qualità, prezzo o capitolato di fornitura/servizio, scegliamo gli operatori residenti in territorio sammarinese! La responsabilità sociale deve permeare la PA, le istituzioni e gli enti pubblici prima delle imprese private. La revisione delle attività affidate all’esterno con l’organizzazione per la prima volta internamente deve essere un principio di tutto il settore pubblico.
STOP alle incoerenze del sistema sammarinese: i primi a dare il buon esempio devono essere le istituzioni e gli enti che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema! Invece si rivolgono all’esterno quando le stesse attività possono essere svolte od organizzate per la prima volta da soggetti, pubblici o privati sammarinesi, egualmente capaci e dotati conoscenza locale. Rotazione e parcellizzazione del lavoro/forniture/servizi/consulenze assegnate: devono poter lavorare tutti! Affidare attività all’esterno o rivolgersi agli stessi fornitori, anche per quelle attività erroneamente considerate marginali cannibalizza il sistema San Marino e non crea equa concorrenza tra gli operatori: strisce pedonali, sfalci e potature, sistemazione giardini pubblici; consulenza comunicazione Banca Centrale; consulenza sullo studio delle acque – AASS, capitolati di servizio/forniture manifestazioni e consulenze turistiche ed eventi, montaggio luminarie; consulenza formazione e riorganizzazione della PA; piattaforme CMS siti web delle Segreterie di Stato; incarichi di docenza universitaria senza verificare pari curriculum sammarinesi; consulenti delle Segreterie di Stato; rifacimento asfalti appena realizzati senza pianificazione e coordinamento degli interventi manutentivi; consulenza comunicazione ufficio stampa Congresso di Stato (delibera CdS n. 42 2009 e delibera CdS n. 59 2010); ecc. Cambiamo il sottovalutato corso degli eventi, continuando a porre interrogativi strategici sulle alternative, sui costi delle attività degli enti pubblici e di quelli a controllo pubblico, per rimboccarsi le maniche nel fare cose nuove se nuove sono: ogni euro lasciato in territorio è un euro ben speso, ogni euro che esce è un euro perso per l’economia sammarinese! Difendiamo l’autonomia con la coerenza scegliendo la formazione, pianificazione, programmazione e la previsione senza cadere nell’emergenza per scelte che devono essere fatte nell’interesse economico sammarinese. Continuiamo a investire in progetti che mirano a potenziare lo sviluppo e a difendere l’autonomia della Repubblica e la libertà della nostra economia.
L’OCSE stabilisce nel RAPPORTO IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE punto 2. “Una concorrenza efficace è indispensabile per un mercato efficiente e sano e conduce ad una maggiore produttività e crescita economica. Si dovrebbero punire e scoraggiare le pratiche anticoncorrenziali e rimuovere inutili restrizioni governative alla concorrenza.” Lo scenario normativo di riferimento nei rapporti pubblico-privato (LEGGE 17 settembre 1999 n. 96 all’art. 1) individua l’iscrizione dell’imprenditore “in apposito registro da istituirsi presso i singoli enti appaltanti”, il registro diventerebbe unico con l’attuazione della LEGGE 26 maggio 2004 n. 71 art. 2 Finalità al penultimo comma, che individua nella Camera di Commercio la potenziale realizzazione del registro unico con approvazione del Regolamento di attuazione (delibera CdS 28 febbraio 2006 n. 73; Decreto 29 ottobre 2001 n. 100, che modifica il Decreto 20 gennaio 2000 n. 10) potenziando la pubblicazione e l’accessibilità per la consultazione del registro in forma telematica. La normativa deve trovare attuazione per una gestione amministrativa trasparente di tutte le forme di spesa pubblica: consulenza, assegnazione lavori, bando, gara, trattativa, licitazione privata, delibere CdS, ecc. Le imprese si trovano a inviare ad ogni ente pubblico appaltante una richiesta di inserimento nel singolo registro/albo del singolo ente, che ha regolamenti interni diversi e di difficile aggiornamento per nuove imprese sammarinesi; paradossalmente non si conoscono tutti e quali adempimenti le imprese forensi svolgono per poter lavorare con le istituzioni sammarinesi o vedersi aggiudicato un incarico con delibera del Congresso di Stato! Piena realizzazione, utilizzo e accesso telematico di un registro unico dove iscrivere le imprese che possono accedere, suddivise per categorie, a qualsiasi attività/spesa pubblica! Piena attuazione delle raccomandazioni GRECO (Group of States against Corruption), come la raccomandazione sull’adozione di regole comuni contro la corruzione nel finanziamento dei partiti politici e nelle campagne elettorali! Invitiamo il Congresso di Stato ad emanare il Regolamento attuativo affinché la Camera di Commercio si attivi alla redazione, pubblicazione, utilizzo ed aggiornamento periodico telematico del registro unico delle imprese che possono accedere alle forniture dei vari enti pubblici appaltanti sammarinesi oppure a procedere con le attestazioni SOA per la dimostrazione dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari.
Sul ritornello che gli operatori sammarinesi non sono interessati e non rispondono per: lavori, capitolati di servizio, gare, consulenze – se vi fosse una gestione amministrativa semplificata e applicata con trasparenza a partire dalle delibere di spesa del Congresso di Stato e in tutte le procedure: le imprese e i professionisti sammarinesi si assumono gli impegni per il proprio Stato!
La trasparenza si applica prima con le competenze e le imprese del territorio. Quali sono i motivi, gli impedimenti o le eventuali alternative nell’emanare il Regolamento di attuazione del registro unico delle imprese abilitate a partecipare agli appalti pubblici (Decreto 20 gennaio 2000 n. 10) che completano l’attuazione della normativa sugli appalti per la fornitura e la somministrazione alla PA ed enti pubblici (Legge 27 marzo 2002 n. 49) con la realizzazione di un registro unico per le imprese? Per l’art. 12 e 20 della Legge 27 marzo 2002 n. 49 deve essere emesso il Regolamento di attuazione ed esecuzione per l’asta pubblica, pubblico incanto, licitazione privata, appalto concorso e trattativa privata; nell’art. 19 è prevista la trattativa privata “eccezionalmente” in base alle disposizioni previste dal Regolamento che deve essere emanato. Resta sospeso l’art. 73 sui modelli di capitolato, sul meccanismo di revisione dei prezzi.
Perché non sono ancora state disciplinate le modalità attraverso le quali la PA e gli enti pubblici possono verificare e controllare durante l’esecuzione delle forniture o delle somministrazioni, art. 51 Legge 27 marzo 2002 n. 49, che rimanda all’emissione del Regolamento di esecuzione?
Armonizziamo un ambito normativo frammentato! Invitiamo la Segreteria di Stato per l’Industria e il Congresso di Stato a valutare quanto prima la proposta della Camera di Commercio per il Regolamento di attuazione del “Registro Unico delle imprese abilitate a partecipare agli appalti pubblici” previsto dall’art. 8 del Decreto 20 gennaio 2000 n. 10.
Prima di chiedere sacrifici ai contribuenti risolviamo la gestione della spesa pubblica e i suoi rapporti pubblico-privato; NO ad aumenti indiscriminati di tasse a carico dei lavoratori autonomi e dei cittadini fino a quando non ci sarà una riduzione della spesa corrente!
Per risolvere le criticità del Paese serve una nuova classe dirigente dotata di curricula ed esperienze manageriali, gestionali, tecniche ed economiche o che abbia dimostrato brillanti capacità sul campo, classe dirigente che nella Repubblica di San Marino non si è mai voluto selezionare. (Enti appaltanti: ISS; A.A.S.P.; A.A.S.S.; A.A.S.F.N.; Economato; Centrale del latte; CONS; Università degli Studi; Camera di Commercio, Giochi del Titano, Provveditorato e Direzione generale per la finanza pubblica,…)

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