Osla, Usc e Usot sull’obbligo dell’apertura serale delle attivita’ del centro storico

 

OSLA USC
e USOT inviano le foto delle prime serate che erano oggetto di
apertura obbligatoria.

Dopo l’impegno dei commercianti negli ultimi anni nel riqualificare le vetrine con investimenti in piena crisi economica, si continua a chiedere agli operatori del centro storico sacrifici illegittimi, come l’apertura obbligatoria fino alle 23.00 per ben 27 serate tra luglio e agosto.

OSLA USC e USOT sono contrarie a questa incondizionata imposizione senza il mantenimento degli impegni al contorno che erano stati pattuiti, così come segnaliamo un atteggiamento arrogante da parte delle forze di polizia, non degno di un Paese che fa della Libertà la sua principale caratteristica.

Vero è che anche le associazioni avevano proposto tale apertura, ma esclusivamente a fronte ed insieme all’ottenimento di un elenco di risultati e provvedimenti rimasti solo sulla carta e comunque sempre con la vana rassicurazione ed il disatteso impegno di un confronto reale e condiviso su razionali modalità operative, concreti incentivi e opportune e funzionali deroghe, oltre alle promesse di una serie di investimenti previsti, ma non realizzati, nell’ordine del giorno della già citata seduta del Consiglio Grande e Generale del 25 novembre 2013.

Da tempo diciamo che il format di alcuni eventi organizzati dall’Ufficio di Stato per il Turismo e le sue politiche promozionali sono ormai inadeguati e non aiutano ad attrarre flussi turistici di qualità, ma persiste la mancanza di volontà da parte della Pubblica Amministrazione di rinnovare, di mettersi in discussione e di confrontarsi partendo da un’attenta analisi dei dati relativi a flussi e pernottamenti, per capire cosa funziona e cosa no. Invece si continua a finanziare eventi senza valutare in maniera analitica la valenza turistica di ciascun evento e i risultati ottenuti.
Le attività del centro storico sono le prime a voler tenere le loro attività aperte se ci fossero flussi turistici e potere d’acquisto. E’ ferma convinzione di OSLA USC e USOT che la politica del Turismo senza il rispetto degli impegni assunti non è in grado di portare a San Marino il numero di turisti con capacità di spesa necessari a ripopolare le vie del centro storico e la sua economia. Purtroppo non sono ipotesi, ma fatti, che gli operatori del centro storico, stanchi di essere presi in giro dal Governo, si dichiarano pronti a documentare anche durante gli eventi estivi in programma, con fotografie e filmati, così come si preparano ad altre severe prese di posizione all’imminente infruttuosa scadenza del 30 giugno.
OSLA USC e USOT, così come tutti gli operatori del centro storico, sarebbero ben lieti di essere smentiti con i fatti.

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