Osservazioni di Usl sul decreto n. 62/2020

Osservazioni di Usl sul decreto n. 62/2020

È di questa mattina la pubblicazione del decreto n. 62/2020 che prevede le nuove misure di contenimento per l’emergenza Covid-19, frutto di giorni di continui e incessanti confronti tra governo e parti sociali. L’Unione sammarinese dei lavoratori vede con favore i primi passi fatti verso una graduale riapertura di alcune attività e servizi, ovviamente nel pieno rispetto di tutte le idonee e opportune prescrizioni e presidi a tutela della salute e sicurezza di ogni cittadino.

Allo stesso tempo però ci auspichiamo che vengano, altresì, varati nel più breve tempo possibile provvedimenti che riguardino strumenti ad effettivo sostegno di tutte quelle famiglie che si trovano in evidente stato di difficoltà, a seguito della diminuzione sostanziale del proprio reddito.

A tal riguardo rimarchiamo, ancora una volta, la richiesta di sospensione delle procedure di licenziamento, visto che tantissimi lavoratori si ritrovano a dover perdere il lavoro a causa della chiusura forzata delle attività in cui erano impiegati; allo stesso modo sollecitiamo una riflessione rispetto ai contratti a tempo determinato e all’adozione di relativi strumenti e soluzioni per i tanti lavoratori che presumibilmente non si vedranno rinnovare il contratto alla scadenza. L’obiettivo è quello di non dimenticare e non lasciare indietro nessuno, anche alla luce dello scenario incerto che non permette di fare previsioni rispetto ad una ricollocazione a breve termine.

In merito al Trattamento di Fine Rapporto del Settore Pubblico ci teniamo a precisare che la scelta di non liquidarlo in un’unica soluzione nella busta paga di aprile, come negli anni precedenti, è stata motivata dal governo come una necessità di salvaguardare la liquidità di cassa, in questo momento di grande difficoltà economica. La rateizzazione nei prossimi tre mesi di aprile, maggio e giugno di tutto il Tfr, è frutto di una mediazione che in questa situazione di estrema emergenza sanitaria ed economica ci è sembrata ragionevole.

L’emergenza ha inoltre evidenziato come nel settore Pubblico Allargato la precarietà del personale, che si protrae spesso per innumerevoli anni, diventa un vero e proprio boomerang per la Pa in situazioni come quella attuale. Basti pensare che, in Paesi come la vicina Italia, al personale sanitario precario vengono garantiti un’assunzione immediata a tempo indeterminato, un trattamento economico incrementato, bonus e altro. Ebbene ribadiamo, ancora una volta, che non si devono aspettare situazioni di emergenza per procedere con norme adeguate.

Se il bando di concorso può e deve rimanere la modalità “principe” e “primaria” per le assunzioni, modalità che al tempo stesso deve essere assolutamente potenziata, il principio che Usl ha sempre portato avanti è che, se entro un tempo congruo non vengono deliberati i dovuti bandi di concorso, occorre dare certezza e stabilità al rapporto d’impiego, come del resto avviene nel comparto privato dopo 18 mesi.

Usl si rende disponibile a ragionare sul tema della regolarizzazione urgente del personale dell’Iss, ma il punto di partenza deve essere la disponibilità dei nostri interlocutori a fare una ragionamento omnicomprensivo.

 

Unione sammarinese dei lavoratori

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