‘Ossigeno’. Teatrino Clandestino racconta un amore a tempo di tecno

Teatro Titano

Ossigeno

Teatrino Clandestino racconta un amore a tempo di tecno

Venerdì 20 febbraio 2009, in scena al Teatro Titano Ossigeno, un testo del russo Ivan Vyrypaev – noto cineasta siberiano vincitore del Leoncino d’oro a Venezia nel 2006 – nelle lettura di Teatrino Clandestino.

Teatrino Clandestino rappresenta uno dei gruppi teatrali italiani più innovativi e sperimentali della nuova scena contemporanea; La compagnia teatrale ha recentemente inaugurato in collaborazione con il Comune di Bologna, SI, un nucleo di produzione artistica assolutamente innovativo condiviso con Fanny ed Alexander, “uno spazio atelier che si propone di seguire e dare corpo ai desideri di persone che propongono visioni del mondo attraverso le arti”.
La produzione, che sarà rappresentata sul palco del Titano è Ossigeno: con la sua particolare struttura ritmica pop – sulla quale Pietro Babina ha costruito una partitura elettronica originale – e le sue forti tinte politiche, permeate di ironia beffarda, racconta la storia di Andrea e Andrea, due giovani che si innamorano e che, attraverso la storia sgangherata e tragica del loro amore, ci parlano di come una generazione, quella nata negli anni settanta, abbia ereditato un mondo ormai consumato. Scandito in dieci discorsi ispirati ai dieci comandamenti biblici, lo spettacolo rende testimonianza della “nuova confusione mondiale” e di come proprio quei fondamenti morali della nostra civiltà vengano quotidianamente trasgrediti e sbeffeggiati. Attraverso rime articolate e un immaginario teatralmente evocato, Teatrino Clandestino immerge lo spettatore in una vera e propria situazione da concerto in cui i due protagonisti (interpretati da Fiorenza Menni e Marco Cavalcoli, nomination quale migliore attore al Premio Ubu 2008) cantano e si gridano l’un l’altro domande senza risposta.

L’intero spettacolo si presenta come un vero e proprio happening di musica electro con forti riferimenti a sonorità ‘80 durante il quale, attraverso i diversi brani viene raccontata una storia come in un concept-disc, la storia appunto di Andrea e Andrea (Sacha e Sacha nell’originale russo) due giovani che si innamorano e che attraverso la storia sgangherata e tragica del loro amore ci raccontano anche di come una generazione, quella nata negli anni settanta, abbia ereditato un mondo ormai consumato e delle loro vite provinciali anche quando si svolgono in una capitale (Mosca) costernate e accompagnate da guerre ideologiche irrisolvibili e ipocrite.

E’ possibile acquistare i biglietti dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Titano da mercoledì 7 gennaio fino alla data della rappresentazione, ogni pomeriggio, dalle ore 16,30 alle ore 20,30, oppure con carta di credito, telefonando in biglietteria o collegandosi al sito : www.sanmarinoteatro.sm

Per informazioni : biglietteria teatro titano tel. 0549 88 5515

Ufficio stampa -Ufficio attività sociali e culturali Tel 0549
882544 – ufficiostampa.uasc@pa.sm

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