P. Masi: “La scuola elementare di Città è una delle radici più gloriose della storia del Castello”

Paola Masi: “La scuola elementare di Città è una delle radici più gloriose della storia del Castello”

In relazione alla decisione assunta dal governo di chiudere la scuola elementare “La Sorgente” di Città per consegnare la sede all’Istituto musicale sammarinese, sito sin dalle sue origini nel Palazzo Martelli nel Castello di Borgo Maggiore, notiamo con grande preoccupazione che la problematica diventa sempre più difficile e complessa. Da parte delle segreterie di Stato coinvolte non vi è stato alcun tentativo di rispondere in modo positivo e coerente alle specifiche richieste formulate con chiarezza dalle famiglie, né di proporre incontri per aprire un dialogo serio e costruttivo, né di ascoltare le motivazioni che hanno indotto esperti in campo pedagogico, cittadini e insegnanti a dimostrare la gravità di una simile deliberazione. Non è possibile tacere di fronte ad una situazione che avrà sicuramente conseguenze negative sia sul piano formativo dei bambini, sia per quanto concerne la vita della comunità del Castello di Città.

La scuola, in particolare la scuola elementare, è l’istituzione fondamentale nel processo di crescita dei nostri ragazzi; i bambini sono la certezza e la speranza del futuro, a loro è affidato il compito di mantenere integri i valori fondativi della nostra Repubblica, privarli del luogo in cui hanno iniziato la loro formazione e hanno appreso le basi di conoscenza, di sapere, di studio, di sentimento di appartenenza e di rapporti relazionali, costituisce un danno incommensurabile.

Si è parlato di “calo demografico” nella capitale della nostra Repubblica, ma pur riconoscendo che si tratta di un problema molto importante presente anche in Italia e in altre nazioni dell’Europa, attualmente non appare così grave a San Marino Città, lo dimostra il fatto stesso che quest’anno, in base ai dati relativi alle iscrizioni,  si dovranno effettuare due sezioni di classi prime e non si vede per quale motivo le due unità non possano rimanere ciascuna nel plesso di pertinenza. Nei prossimi anni succederà la stessa cosa, ancora doppie sezioni e il plesso di Murata necessiterà di interventi strutturali di ampliamento.

Sono state poste a confronto le due realtà, la scuola elementare e l’Istituto musicale, ma queste non possono essere paragonabili perché hanno caratteristiche diverse: la Scuola elementare è scuola dell’obbligo, apposite leggi ne disciplinano l’ordinamento, indicando finalità e obiettivi didattici; specifiche norme definiscono pienamente anche le modalità dei piani-cattedra approvati in commissione paritetica;  i bambini frequentano la scuola secondo il calendario scolastico dal mattino al pomeriggio; la sede è ubicata in Città perché si rivolge ai bambini che risiedono in questo castello. L’Istituto musicale promuove formazione musicale in orario extrascolastico, viene frequentato soprattutto nel pomeriggio, quindi dopo la scuola; l’iscrizione è facoltativa con quota annuale a pagamento e si rivolge ad allievi che provengono dai nove castelli della Repubblica, conseguentemente la sede potrebbe essere ricercata in altre strutture  del territorio, in attesa degli interventi di ristrutturazione dello storico edificio di Borgo. Le barriere architettoniche, presenti nella costruzione, provocano le medesime difficoltà sia per chi frequenta la scuola, sia per chi  dovrà accedere all’istituto.

Chiudere la Scuola elementare “La Sorgente”, la scuola storica per eccellenza del centro della capitale, significa recidere una delle radici più gloriose della storia del Castello e contribuire a determinare il graduale impoverimento della nostra Città. Ma i tanti  cittadini che hanno a cuore la scuola continueranno ad impegnarsi fermamente per bloccare questa via del declino: le oltre 1.000 firme sottoscritte, presentate correttamente dai genitori alla Ecc.ma Reggenza, attendono legittimamente con fiducia risposte chiare, coerenti, ragionevoli, approfondite, frutto di ponderate considerazioni, lungimiranti perché fondamentali in una prospettiva aperta al futuro delle giovani generazioni.

Non è sufficiente invitare la cittadinanza a un incontro pubblico per rendere edotti i cittadini su decisioni già assunte, su accordi già pianificati, su progetti già posti in essere e non più revocabili, escludendo peraltro, fra i relatori della conferenza, i rappresentanti dei genitori, dei docenti e degli organismi collegiali della scuola elementare.

Nel nostro Paese, dove libertà e democrazia costituiscono le componenti essenziali dell’identità sammarinese, è diritto e dovere dei cittadini chiedere al segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura e alla politica tutta di deliberare con coraggio, saggezza e giustizia ciò che è necessario ed essenziale per conservare la dignità di noi tutti e della  nostra amata Repubblica.

 

Paola Masi

     

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