Pagano l’Ici le abitazioni locate: il ministero si ‘allinea’ all’interpretazione del comune di Rimini

<b>Pagano l’Ici le abitazioni locate: il ministero si ‘allinea’ all’interpretazione del comune di Rimini</b>

Il Ministero dell’Economia, nella persona del sottosegretario Daniele Molgora, al question time di mercoledì 28 gennaio in risposta ad un’interrogazione parlamentare, ha dichiarato che ‘sulle abitazioni concesse in locazione a soggetti che la utilizzano come abitazione principale’ la normativa ICI consente ai Comuni di fissare una aliquota agevolata, ma non di assimilarle alla abitazione principale.

Questa tesi, sostenuta dal Comune di Rimini in ben due quesiti posti al medesimo Ministero dell’Economia sia all’Ufficio Legislativo che alla Agenzia delle Entrate, aveva ricevuto per ben due volte risposta opposta e cioè che la semplice assimilazione alla prima casa (indipendentemente dalla formulazione esposta nel regolamento comunale) era condizione sufficiente alla esenzione prevista dal DL 93/08. Lo stesso ‘parere estensivo’ era contenuto nella circolare 12/08.

Ora, con questa nuova risposta ‘vincolante’ il Governo cambia opinione (sposando la tesi sostenuta dal Comune) e cioè che il DL 93/2008, art. 1, secondo comma, convertito nella Legge n. 126 del 24/07/2008, stabilisce che, ai fini dell’esenzione dal pagamento dell’ICI, ‘Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si intende quella considerata tale ai sensi del D.Lgs. 504/92,, nonché quelle ad esse assimilate dal comune con regolamento o delibera comunale…’,, ma solamente ed esclusivamente se rientranti in precise fattispecie previste dalla legge.

In buona sostanza si afferma che, poiché non esiste nella normativa statale nessun riferimento ad una qualsivoglia forma di ‘assimilazione delle abitazioni locate’, per questa fattispecie può essere solamente prevista un’aliquota ridotta, ma non si può assimilarle alla abitazione principale e di conseguenza esentarle dal pagamento dell’ICI.

Ora il Ministero dell’Economia corregge le istruzioni precedentemente impartite sull’esonero dell’imposta in vista delle certificazioni che il Comuni devono rendere sul minor gettito entro il 30 aprile 2009.

Ovviamente non essendo ritenuta legittima l’ assimilazione alla prima casa la fattispecie ‘degli immobili locati’ come prima casa il Comune di Rimini (così come gli altri Comuni che si trovano nelle stesse condizioni) è obbligato a riconsiderare tutte le conseguenze che tale nuova decisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze comporta.

Questa Amministrazione avrebbe fatto volentieri a meno di tutto il disagio creato da questa vicenda, ma rimane comunque soddisfatta per come si è risolta. La grave sperequazione che si sarebbe creata tra coloro che posseggono una casa per i bisogni propri e della propria famiglia e coloro che, al contrario, la sfruttano come investimento violava il principio costituzionale di ‘uguaglianza’, senza che vi fosse alcuna possibilità di intervento da parte dell’ente locale.

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