Patrizia Cupo di Corriere Romagna San Marino: Troppi incidenti stradali inesistenti

Corriere Romagna San Marino

La relazione di giustizia 2012 in commissione. Valeria Pierfelici: ci sono procedimenti penali per truffa assicurativa, sono coinvolti quasi sempre gli stessi studi legali

«Troppi incidenti stradali inesistenti»

Il magistrato bacchetta gli avvocati. Su 770 scontri, la polizia ne ha rilevati solo 210

Patrizia Cupo

 

SAN MARINO. Incidenti
creati ad arte e truffa alle
assicurazioni: c’è chi sul
Titano, ne ha fatto un vero
e proprio giro d’affari,
tanto da costruirsi attorno
una vera e propria «organizzazione
».
A dirlo, è la relazione di
giustizia relativa al 2012,
redatta dal magistrato dirigente
Valeria Pierfelici
e da poco presentata in
commissione affari di
giustizia. La sensazione
che deriva dal tribunale,
visto l’aumento di procedimenti
penali aperti per
truffa, era stata confermata
appena il mese scorso
anche dai dati diffusi
d a ll ’Iss sull’i nc i d en t a li t à
e sul costo sanitario dei
risarcimenti: sette incidenti
su dieci sortiscono
come effetto il classico
colpo della strega, con un
tasso ben più alto di quello
italiano.
Tra i magistrati del tribunale
unico, è il commissario
della legge Gilberto
Felici a sottolineare il fenomeno.
«Felici – scrive la
Pierfelici – ribadisce “la
permanente, anzi recrudescente,
come mi confermano
i colleghi che si occupano
ora della materia,
esistenza del fenomeno
degli incidenti stradali inesistenti”
».
Felici chiede un giro di
vite sul fenomeno, a partire
proprio dagli avvocati.
«Reputo opportuno
che, oltre a considerare
come socialmente allarmanti
gli eventuali procedimenti
penali in essere
al riguardo, si svolgano
tutti gli accertamenti e le
indagini necessarie al
coinvolgimento di tutti i
soggetti che intervengono
nelle predette fattispecie:
ivi compresi i difensori –
si legge nella relazione di
giustizia – dovendosi affermare
a chiare lettere
che il patrocinio, nella veste
di procuratore dell’attore,
di un fatto che si sa
essere non vero e costituente
reato determina la
compartecipazione nel medesimo reato».
Eppure, chiosa la Pierfelici,
nonostante il fenomeno
fosse stato messo in
luce anche nella precedente
relazione di giustizia,
e nonostante la sensibilizzazione
dei professionisti,
«non si registra alcuna
contrazione – scrive,
perplessa -. Sono aperti alcuni
procedimenti penali
per truffa assicurativa,
ma emerge che le cause
sono promosse quasi sempre
dagli stessi studi legali
italiani e le consulenze
tecniche di parte sono
predisposte sempre dagli
stessi periti, confermando
l’esistenza di una “organizzazio
ne” f u n z i o n ale,
appunto, ad ottenere
risarcimenti indebiti».
Il copione è quasi sempre
lo stesso: due auto, cariche
di persone, salgono
da Rimini verso il Titano.
Aspettano di varcare il
confine e poi si tamponano.
Il risultato è una decina
di colpi di frusta liquidati
oro a San Marino
dalle assicurazioni, almeno
cinque volte in più che
in Italia. Basta guardare i
dati del Pronto soccorso
per insospettirsi: su 552
incidenti stradali registrati
nel 2012, e 3.290
nell’ultimo quinquennio,
il 73% fanno registrare
traumi del rachide, 10
punti percentuali in più
rispetto all’Italia. A smascherare
«molti incidenti
costruiti» ci ha pensato il
protocollo di accertamento
territoriale che coinvolge
le forze dell’ordine.
Nel 2011 la Polizia civile
ha rilevato 210 incidenti,
a cui se ne sono aggiunti
569 da referto ospedaliero.
D’altronde, il Titano è
meta ghiotta per questo
genere di furbetti: se in Italia
un punto percentuale
di invalidità permanente
per un 30enne viene liquidato
con 740 euro (mille
con danni morali), a
San Marino “vale” 4mila,
5.500 con danni morali.

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