Per San Marino: a cosa serve la Banca Centrale

                         A COSA SERVE LA BANCA CENTRALE?
E’ la domanda che poniamo da tempo e che oggi trova una prima risposta sensata da parte dell’avvocato Luigi Lonfernini con l’intervento su Tribuna. Anche noi siamo sorpresi per il regalo fiscale di quasi 43 milioni di euro fatto alla Banca Centrale del quale beneficiano anche le quattro banche che fanno parte del capitale sociale in evidente conflitto di interesse. Siamo scandalizzati dall’opera di smantellamento punitivo del sistema creditizio e finanziario da parte di Banca Centrale che avrà un costo altissimo per lo Stato; dall’enorme dispendio di denaro che produce mentre si parla di spending review e i morsi della crisi sono sempre più forti; dalla mancanza di un protocollo di intesa con Banca d’Italia per instaurare una collaborazione fattiva; dall’isolamento totale rispetto agli organismi europei delle Banche Centrali e del sistema dei pagamenti; dai costi per il servizio di Tesoreria ed Esattoria e dal complessivo costo di gestione che registra anche spese enormi per consulenze e per retribuzioni privilegiate.
Ci chiediamo anche perché il Consiglio di Amministrazione non delibera una revisione dei compensi retributivi; perché non si procede al rinnovo degli incarichi scaduti in CDA; perché il vertice ha retribuzioni altissime oltre ad alberghi e case gratuite e viaggi rimborsati; perché non si dice se sono stati rilevati casi di riciclaggio, se sono state condotte ispezioni vere presso le banche storiche, se tutte le banche sono in regola con il patrimonio di vigilanza, se è compatibile il ruolo di advisor svolto nei confronti di Fondiss.
LA POLITICA HA IL DOVERE DI APRIRE UN DIBATTITO SERIO; APPROFONDITO E PUBBLICO PER USCIRE DAL PORTO DELLE NEBBIE.
San Marino, 29 agosto 2013

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