Per un turismo pulito: un trasporto pulito, una città pulita

Il progetto di monorotaia innovativa per il trasporto urbano “Sun Express” lanciato da Paolo Rambaldi, lo giudichiamo estremamente interessante; meno se deve rendere omaggio al TRC.

Occorre interconnettere rapidamente e semplicemente Aeroporto, Polo del Benessere, strutture ricettive, centro storico, Palas e Fiera, ma ancora si insiste sul TRC.

Riteniamo sia da sfruttare meglio la ferrovia, in attesa di un suo interramento o di uno spostamento a monte, magari con una linea TAV ad alta velocità che, lungo il corridoio adriatico, interconnetta la dorsale adriatica.

In un momento di difficoltà economica invece di buttare soldi nel TRC, che frattura ulteriormente la nostra città, se davvero volessimo fare sistema a livello di STL (Sistema Turistico Locale) dovremmo pensare ad un sistema metropolitcano di collegamenti ferroviari che interconnetta a basso prezzo tutte le realtà della costa romagnola.

Cattolica e Riccione, da una parte, hanno adeguate stazioni di scambio così come Santarcangelo e Ravenna dall’altra. parte.

L’interconnessione leggera in monorotaia, come il “Sun Express”, girando in quota, potrebbe unire i poli di interresse cittadini alleggerendo dal trafficole strade locali .

Sui vantaggi ambientali ed energetici nulla da ridire, siamo solo in ritardo di 40 anni (la monorotaia l’aveva già proposta l’Arch. De Carlo).

Una migliore qualità della vita e dei servizi cittadini, che si tradurrebbe istantaneamente in una maggiore attrattiva turistica, una spettacolarizzazione di Rimini..

La questione più interessante, è che l’ idea di Rambaldi potrebbe far diventare tutta Rimini, i suoi monumenti, il suo mare, le sue colline il suo entro terra uno spettacolo non comune; Rimini potrebbe rilanciarsi davvero valorizzando quel che si vede, e dare ragione di tirar fuori quel che ancora è sottoterra.

Da un ‘Italia in miniatura’ ad una ‘Rimini alla grande’, un’idea pulita, che non ha bisogno di ‘ project ondivaghi e Dubayani’ , strumento di una città vivibile che vuol ritrovare se stessa.

Una monorotaia è semplice da installare: si scava un foro, si lascia cadere un traliccio di sostegno preconfezioanto poi si lavora non sul posto, ma sopra il posto! La monorotaia può essere installata di gran lunga più rapidamente delle altre alternative.

Certo da sola non è sufficiente, occorre davvero mettere in moto la riqualificazione della zona turistica, occorre rimettere in moto un processo virtuoso di riqualificazione immobiliare ed urbanistico, che dia respiro alla nostra capacità ricettiva e fiato alle nostre imprese, che in un tempo di crisi rischiano di veder pericolosamente disperdere competenze e capacità imprenditoriali che da sempre sono stati il vero motore dell’economia riminese .

Non basta una ‘Variante alberghi’ preservativa, non basta un Piano spiaggia conservativo, occorre una nuova capacità propositiva e una grande passione per il bene comune.

Consigliere Eraldo Giudici

POPOLARI LIBERALI – PDL

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