Pericolo baby gang e rischio rapine a Riccione: “Costretti a chiudere il negozio alle ore 20”

Riccione, baby gang e rischio rapine: “C’è paura, chiudo il negozio alle 20”. La titolare della gioielleria Tamburini: “Servirebbe l’esercito, ronde di soldati nelle aree sensibili della città”

ADRIANO CESPI – “Il turista di un tempo è sparito, o almeno non passeggia più per il centro. E noi, anche adesso che è agosto, siamo costretti a chiudere il negozio alle 20. Tanto la nostra clientela, la sera dopo cena, preferisce tornarsene in hotel o in villa, piuttosto che rischiare di incappare in qualche baby gang o farsi rapinare”. È molto preoccupata Paola Tamburini, titolare dell’omonima gioielleria di viale Ceccarini. La situazione della sicurezza nel cuore di Riccione la inquieta “perché il salotto buono della Perla Verde non è più quello di un tempo”. “Non so se Carabinieri e poliziotti girino per il viale in borghese – sottolinea la commerciante di preziosi -, perché qui non ne vediamo. Eppure ce ne vorrebbero. Capisco che loro non possano essere ovunque o arrivare in tutte le zone della città. Però, soprattutto in tarda serata, il viale pullula di gente che gliela raccomando”. Cosa fare allora? Quale misura adottare per ridare sicurezza alla zona più in di Riccione? “Semplice – spiega Tamburini -. Perché non far venire l’esercito? Intendo ronde di soldati che, in certi orari della giornata, soprattutto dopo cena, pattuglino le aree sensibili della città e, in particolare, viale Ceccarini e viale Dante. Voglio vedere, poi, in quanti verranno ancora qui per delinquere”. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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