Piero Scarpellini rilascia una intervista a Cristiana Lodi di “Libero” di Vittorio Feltri che fa chiarezza sui suoi rapporti con Romano Prodi, con gli amici e conoscenti calabresi implicati nell’indagine Why not e con San Marino.
Prodi. Dopo aver informato di conoscere il Presidente del Consiglio fin dai tempi dell’università precisa:lavoro gratis per Romano ma non rubo e non sono massone.
Conoscenti calabresi. Conosco Antonio Saladino e Francesco De Grano. Ci siamo incontrati a Rimini. Ma non ho mai stretto affari con loro .
San Marino. Lavoro a Dogana di San Marino. Qui hanno sede Pragmata e Teresys. La prima è la società che mi dà lo stipendio. La seconda è la fondazione (senza fini di lucro) attraverso la quale io e gli altri iscritti affianchiamo i paesi dell’Africa sub-sahariana e del Medio Oriente nelle negoziazioni con la Banca mondiale e con il Fondo monetario internazionale.
Conclusione. Il fatto che a Piero Scarpellini sia stato notificato da Luigi De Magistris, procuratore di Catanzaro, un avviso di garanzia non deve indurre alcuna illazione sulla persona e sui suoi comportamenti. Dice Scarpellini: le risposte opportune le darò al pubblico ministero quando e se riterrà di interrogarmi. Resto a disposizione.
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