Plauso ai risultati conseguiti dal governo in politica estera

Grande soddisfazione tra tutti i partiti del Patto per San Marino. I risultati raggiunti in politica estera rispecchiano le attese dei cittadini e le indicazioni del programma di governo. E la soddisfazione è tanto maggiore, quanto più alta è la consapevolezza che il governo ha saputo gestire una fase di emergenza che avrebbe potuto avere ripercussioni devastanti sulla nostra economia e che il percorso verso un sistema economico-finanziario trasparente non era più dilazionabile per mantenere il nostro Paese all’interno della comunità internazionale.

La visita ufficiale del Ministro Frattini è la dimostrazione concreta e incontestabile che qualcosa è cambiato, che a San Marino c’è aria nuova e che il rapporto bilaterale con la Repubblica italiana ha iniziato una nuova stagione di collaborazione, dopo gli ultimi anni di rapporti difficili e inconcludenti.

Cosa è cambiato effettivamente? “La volontà politica del governo di San Marino di intraprendere la strada irreversibile della trasparenza” dice il Ministro Frattini in conferenza stampa, sotto gli occhi vigili dei mass media nazionali. “Una volontà irreversibile che non si era vista prima”.

Questo è il dato politico fondamentale che spiega l’accelerazione delle ultime settimane e che prelude ad un passaggio storico: la firma dell’Accordo di Cooperazione Economica, giacente da troppo tempo, a 70 anni esatti dalla firma dell’Accordo del ’39, che rimane una pietra miliare in materia di “amicizia e buon vicinato”.

Gli fanno da corollario il completamento del quadro convenzionale per l’utilizzazione dell’aeroporto di Miramare, anche questo insabbiato da oltre 20 anni; l’impegno a finalizzare in tempi brevissimi l’accordo in materia di collaborazione nel settore finanziario (che andrà in vigore contestualmente a quello appena siglato), a procedere all’adeguamento in tempi brevi della Convenzione bilaterale contro le Doppie Imposizioni fiscali, sottoscritta nel 2002, mediante l’inserimento dell’art.26 del modello di Convenzione OCSE 2005; a riunire la Commissione Mista istituita dall’Accordo Culturale del 2002, con l’obiettivo tra l’altro di approfondire il progetto di istituzione di un Parco Tecnologico nel Montefeltro; a favorire un rilancio della collaborazione nel settore del turismo, sulla base di quanto previsto nell’Accordo del 2004.

E’ lo stesso Frattini a dare la giusta interpretazione agli atti che si stanno compiendo: “Non c’è nessuna annessione, né concessione da parte dell’Italia. C’è invece un interesse reciproco a rilanciare i rapporti e a collaborare”. Conferma l’intenzione con un’altra importante dichiarazione sul fatto che l’Italia testimonierà al G20, a Strasburgo e presso gli organismi del Moneyval che San Marino ha intrapreso il percorso virtuoso della trasparenza e del rispetto delle regole internazionali.

L’OCSE risponde a tambur battente che prende atto e accetta le dichiarazioni di San Marino espresse tramite la nota ufficiale degli Esteri.

Si può dire, con un sospiro di sollievo, che in appena tre mesi il governo ha messo in piedi tutte le condizioni per garantire l’operatività del sistema bancario sammarinese, uscire dalla procedura rafforzata del Moneyval e aspirare alla white list. Ovvero, una situazione complessiva che permetterà di riportare a San Marino gli investimenti e di reimpostare un progetto di sviluppo riconosciuto e rispettato.

Tutto il resto è solo sterile strumentalizzazione e invidia. Che di certo non intaccherà la soddisfazione del Patto per San Marino per l’ottimo lavoro svolto dal governo e che stimola ulteriormente l’impegno a proseguire su questa strada.

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