Polo della Moda, considerazioni di Ap sul commento di Fausta Morganti

Leggendo un recente commento di Fausta Morganti ci siamo convinti dell’esistenza di un mondo parallelo, che ha pochi contatti con la realtà ma che da taluni è evidentemente percepito come del tutto reale.
Partendo dall’argomento Polo della Moda, sulla base di una lunga serie di sciocchezze e allargando il discorso al “prefascismo oligarchico”, al complotto della lobby “politico-finanziaria-imprenditoriale”, a una visione di lotta al capitalismo abbandonata perfino nel secolo scorso, a una concezione dell’economia completamente aliena dalla necessità di produrre ricchezza prima ancora di distribuirla, allo sprezzo per i “commessi” e il “lavoro subordinato” e altro ancora, si è dipinto un quadro che non esiste nella realtà ma che serve ad alimentare la sindrome del complotto permanente e un qualunquismo demagogico utile a sollecitare l’attenzione delle persone senza il fastidio di fare qualche ragionamento più complesso.
Ci sentiamo molto lontani da questo approccio e soprattutto molto lontani dall’idea di futuro del nostro Paese che sottintende.
Il Polo della Moda è una grande opportunità e un elemento di svolta per la nostra economia, dopo anni di estrema difficoltà. La maggioranza dei sammarinesi ci crede e forse alcuni altri, che hanno espresso perplessità su questa iniziativa anche in conseguenze della disinformazione diffusa, potranno ricredersi.
Il futuro, però, non si ferma qui. Ci siamo lasciati alle spalle un modello di economia che ha quasi distrutto la sovranità del nostro Paese, un modello che diverse persone –  che oggi si atteggiano a severi censori – hanno contribuito a tenere in piedi nei famigerati anni novanta e oltre. Il nostro Paese è stato messo in condizione di sicurezza, rispetta pienamente le regole che la comunità internazionale si è data, ha pieno titolo per prendere rispetto della sua sovranità. Ci sono tutte le condizioni per rilanciarlo.
Il futuro non si costruisce con i sospetti, le dietrologie, la denigrazione delle idee altrui, la mancanza di cultura del lavoro, di impegno personale e di senso civico. Tanto meno si va verso il futuro richiamandosi a realtà inesistenti, pensando di chiuderci  in un’autarchia impraticabile quanto inutile anche solo per valorizzare le risorse umane di cui il nostro Paese dispone.
Alleanza Popolare crede che si debba andare in altra direzione, finalmente virtuosa, dopo tutto quello che ci siamo lasciati alle spalle. Sono le scelte responsabili quelle che costruiscono le prospettive di sviluppo e di benessere, non la demagogia e la paura.
San Marino, 30 maggio 2016
                                Alleanza Popolare

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