Potere d’acquisto della busta paga: primo impegno di Cdls

La salvaguardia del potere di acquisto delle buste paga è la bussola che deve guidare il sindacato di fronte all’intesa stagione contrattuale che è alle porte. E’ chiara l’indicazione emersa dal Consiglio Confederale della CDLS che si è riunito giovedì 4 settembre.

Durante il vertice della Confederazione Democratica è stata fatta una panoramica complessiva delle principali tematiche sociali ed economiche collegate ai contratti di lavoro scaduti e in scadenza: “Una situazione inedita per la nostra Repubblica, dal momento che sono contemporaneamente sei i rinnovi da definire: servizi, banche, edilizia privata e bar-ristoranti-alberghi a cui si aggiungono le vertenze dell’industria-artigianato e del pubblico impiego che da sole interessano oltre 12 mila lavoratori”.

Stando alle indicazioni tendenziali 2008 dell’Ufficio Programmazione Economica dell’Ufficio Programmazione Statistica, la proiezione annuale del Prodotto Interno Lordo sammarinese è pari a un più 5,2%. Cifra in forte controtendenza rispetto ai ritmi di crescita dell’area euro, che si attestano attorno all’1%. Altre conferme della vitalità del sistema economico e imprenditoriale sammarinese arrivano dal dossier occupazionale che ogni anno viene redatto dall’Ufficio Studi della CDLS: nel 2007 le imprese hanno fatto un balzo in avanti di quasi 450 unità, con un aumento di 823 nuovi posti di lavoro.


“Siamo di fronte – sottolinea la Confederazione Democratica – a una serie di positivi indicatori economici che necessariamente dovranno avere il giusto ed equilibrato peso nell’ampia tornata contrattuale che ci attende. A partire dalla salvaguardia del potere di acquisto delle buste paga di migliaia di lavoratori, a cui deve essere riconosciuto il contributo alla vigorosa crescita del nostro sistema economico. Salvaguardia del potere di acquisto – conclude il consiglio confederale – che va anche perseguito attraverso misure più generali di contenimento del caro-vita, come il potenziamento del recente accordo sul ribasso dei prezzi dei beni di largo consumo, e l’avvio di nuove iniziative di contenimento dei costi indirizzate al settore bancario”.

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