Precisazioni dell’architetto Ferrini su progetto Rockisland

Il primo Aprile 2015, sul Resto del Carlino di Rimini è apparso un articolo intitolato: nuova vita per il Rockisland: eventi, spettacoli e terrazza sul mare, che in copia allego;
poichè ritengo che il testo contenga alcune informazioni non correte e lesive della mia professionalità e dei miei collaboratori, chiedo cortesemente pubblicazione, affinchè venga assicurata la dignità ad un gruppo di professionisti sammarinesi che in questi anni ha lavorato duramente al progetto “Nuovo Rockisland di Rimini”
Per correttezza d’informazione segnalo che il Carlino, molto tempestivamente si è per il momento scusato privatamente per l’accaduto e e si è impegnato a pubblicare quanto prima una mia replica; mi ha informato tuttavia che tale “imprecisione è derivata da un’informazione evidentemente errata ricevuta dalla proprietà del Rockisland”.
Il progetto del “nuovo Rockisland” di Rimini scaturisce da un concorso nazionale del 2007, dalla vincita del primo premio e dal successivo incarico professionale finalizzato all’ottenimento del Permesso di Costruire che è stato commissionato al nostro studio dalla  proprietà.  Il processo normativo/urbanistico indicatoci dal Comune di Rimini è stato estremamente complesso in termini di tempo e di impegno professionale, visto il coinvolgimento e la grande sovrapposizione di competenze dell’area demaniale di progetto.
Il 29 luglio 2010, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha rilasciato inequivocabile parere favorevole che in copia allego:
“….visto il parere favorevole della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio…  ritiene l’intervento proposto compatibile con i valori paesaggistici e pertanto esprime, per quanto di competenza il proprio parere favorevole….”
Dopo un percorso estenuante durato circa due anni, il progetto, contrariamente da quanto affermato dalla proprietà nell’articolo citato e nonostante tutti gli altri pareri della Capitaneria, del Demanio Portuale, Ausl, ecc. fossero favorevoli, si è arenato improvvisamente nel 2011, ad un passo dall’approvazione finale.
Questo è avvenuto esattamente nel momento in cui emerse il tema dei maxi-canoni e soprattutto del suo pagamento retroattivo da parte dei Concessionari.
Ufficialmente il progetto venne liquidato poichè risultava sotto-dimensionata una cabina elettrica, problema che si sarebbe risolto ristampando una tavola.
All’orizzonte la crisi economica, costi impegnativi di realizzazione e non se ne fece più nulla, nemmeno un banale ricorso.
E’ giusto però ricordare che il nostro progetto prevedeva volumi praticamente immutati rispetto agli attuali, con un recupero-valorizzazione della struttura portante esistente, la progettazione di una copertura-belvedere con accesso pubblico, ristorante, spazio mostre, sale da ballo e/o polivalenti, ecc.
Leggere pertanto i commenti virgolettati: “…progetto impattante…  accantonato perchè ritenuto troppo forte per la particolare location del locale…  bocciato dalla Sovrintendenza… ecc.”, oltre a ferirci profondamente, distorce chiaramente la realtà dei fatti. Sono parole che, oltre ad offendere il nostro operato, sottintendono una mancata realizzazione a causa di una proposta progettuale sbagliata nei termini.
Consapevoli della occasione professionale unica, insieme ai colleghi architetti, Morganti, Venturini, Giacobbi, abbiamo dato l’anima per questo progetto, di cui rivendichiamo con orgoglio ancora oggi, la sua impostazione architettonica.
Non è mia intenzione entrare in polemica con chi fa impresa e sulla decisione di finalizzare un progetto rispetto ad un altro – anche e sopratutto per cause economiche – più che legittime. Oppure cambiare semplicemente idea.
E’ doveroso tuttavia in ogni caso, riportare esattamente i fatti come sono effettivamente andati e non come fa comodo farli apparire.
fabio ferrini architettovia Ca’ Franceschino 3
47893 Borgo Maggiore
Repubblica di San Marino
tel 0549/907230 – fax 0549/875612
http://www.fabioferrini.com

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