Primo maggio, la festa della Csu torna al Parco Ausa di Dogana (San Marino)

La festa del 1° maggio torna al Parco Ausa di Dogana.

Lo annuncia la Centrale sindacale unitaria, spiegando in una nota di aver anche scelto i titoli per l’edizione 2022 della festa del 1° maggio: “‘Di nuovo insieme’ e ‘Diamo futuro al lavoro’ sono i titoli scelti dalla Csu per questa edizione che, dopo due anni di stop a causa della pandemia, ripropone il tradizionale programma musicale, stand gastronomici e intrattenimenti per piccoli e grandi”.

La festa “sarà preceduta da una iniziativa dedicata in particolare ai giovani: sabato 30 aprile, sempre al parco Ausa, va in scena una serata di musica organizzata dal gruppo ‘La Carretta & Friends’. Ad animare l’evento i dj Ryan B, B2Bolla, Icylow, più un ospite speciale; saranno presenti anche stand gastronomici”.

Alle ore 15 di domenica 1° maggio, invece, “parte la tradizionale festa organizzata dalla Csu, con l’inizio dell’esibizione dell’orchestra ‘La Nuova Romagna Folk’ all’interno del palatenda; programma di musica e balli che prosegue anche dopo cena”. E non è finita qui: alle ore 19 di domenica 1° maggio si esibiscono i maestri Marta e Valerio Severini della scuola di ballo di Villa Grande di Montecopiolo, con la partecipazione delle Sirene Danzanti di Sandra e Mirko Ermeti.

Durante la giornata “funzioneranno gli stand gastronomici e la ruota della fortuna, con intrattenimenti e attività ludiche rivolti principalmente ai bambini“.

“Il 1° maggio è una giornata di festa ma anche di riflessione, a partire dalla tragica attualità della guerra in Ucraina e la sua scia di dolore e devastazione – dice la Centrale sindacale unitaria -. Una guerra a cui i cittadini del nostro paese hanno dato una straordinaria risposta in termini di solidarietà, accogliendo trecento rifugiati. In primo piano anche il nodo dei rinnovi contrattuali e le riforme, con quella delle pensioni e del fisco al primo posto. Questi i temi e gli obiettivi a cui la Csu ha voluto dedicare il 1° maggio: ottenere subito il cessato il fuoco e il ritiro dell’esercito russo dall’Ucraina, per mettere fine alla tragedia della guerra e riaffermare la negoziazione quale unico metodo per la soluzione delle controversie; un percorso di integrazione dei tanti rifugiati accolti nel nostro paese, con la piena ripresa dell’attività scolastica dei bambini e ragazzi, l’apprendimento della lingua italiana, il possibile inserimento degli adulti nel mondo del lavoro; imprimere una svolta nelle politiche per la riduzione del debito pubblico, puntando all’equilibrio di bilancio nel più breve tempo possibile, attraverso l’aumento delle entrate dello Stato, necessarie anche per sostenere adeguatamente la riforma pensionistica; il completamento della riforma del fisco per realizzare finalmente l’equità, introducendo gli strumenti necessari per accertare i redditi e i patrimoni di tutte le categorie di contribuenti e applicare la conseguente tassazione; il ripristino di un sistema sanitario pubblico efficace ed efficiente, a partire dalla piena funzionalità della medicina di base, per offrire servizi tempestivi e di qualità ai cittadini; dare piena attuazione alla Convenzione dell’Oil contro le violenze e molestie sui luoghi di lavoro, recentemente ratificata, per consentire a tutte le vittime di disporre degli strumenti necessari per mettere fine agli abusi. Occorre che tutti i soggetti interessati facciano la loro parte fino in fondo; realizzare rinnovi contrattuali soddisfacenti per i dipendenti di tutti i settori, in grado in primo luogo di tutelare le retribuzioni dei lavoratori dall’erosione dell’inflazione, con particolare attenzione alle categorie che hanno trattamenti economici più bassi; promuovere interventi a sostegno delle famiglie a più basso reddito per ridurre l’impatto del forte aumento delle tariffe energetiche; mettere il Tribunale nelle migliori condizioni per svolgere la propria funzione di accertamento e condanna degli illeciti in maniera celere, adeguata e approfondita, eliminando ogni ingerenza della politica; chiedere che il secondo maxi processo su presunte tangenti non subisca lo stesso epilogo del ‘Conto Mazzini’, per evitare un nuovo affronto alla comunità sammarinese; sostenere l’accelerazione del negoziato per l’Accordo di associazione di San Marino all’Unione europea, valutando altresì la piena adesione. Il Paese ha bisogno ora!”.

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