Problemi finanziari in Consiglio. Upr

COMUNICATO STAMPA
La seduta del Consiglio Grande e Generale di ieri si e’ aperta con il riferimento del Governo sulla dichiarazione conclusiva del Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Un riferimento doveroso che mette in evidenza un quadro “realisticamente preoccupante”.
Non si tratta questa volta di disquisire, infatti, su punti di vista diversi tra loro ma si tratta – solo e soltanto – analizzare lo scenario disegnato dagli esperti del Fondo Monetario.
Ieri il Governo e la maggioranza hanno illustrato quello che sarà il percorso che entro il mese prossimo si dovrà compiere per presentarsi con le carte in regola di fronte al meeting di primavera del Fondo Monetario a Washington.
In meno di un mese si dovrà lavorare per la stabilità di bilancio, la riforma tributaria e il consolidamento del patrimonio CARISP.
In meno di un mese il Governo sarà chiamato a fare quello che non e’ riuscito a realizzare nell’arco di un anno.
Un esempio su tutti: la riforma tributaria.
In meno di un mese per dare senso ad una generica stabilità di bilancio si dovrà dare corso ad una serie di tagli che fino ad oggi sono stati ritenuti lontani dall’agenda di governo.
Per non parlare del tema della ricapitalizzazione di CARISP, da noi più volte segnalato, che solo oggi trova l’ufficialità’ nelle parole del Governo.
Basterà un Ordine del Giorno a favorire questa corsa contro il tempo?
Basterà l’applicazione di questo esercizio consigliare a imprimere la tanto agognata svolta?
Ieri il Capogruppo del Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD) ha equiparato il report FMI a ciò che nella vicina Italia ha rappresentato la lettera della Banca Centrale Europea.
Si tratta di una lettura pertinente.
Noi però osiamo andare un passo più avanti con l’analisi.
Tenendo conto del fatto che in Italia, come in altri Stati dell’area euro, sono state poi intraprese scelte all’insegna della responsabilità nazionale attraverso governi di emergenza sostenuti da un ampio spettro di forze politiche che hanno fatto un passo indietro per l’interesse delle rispettive comunità.
Giorni fa è stato ricordata la figura di Aldo Moro, un uomo importante per la democrazia italiana ed europea.
In un’epoca drammatica si deve a lui la ricerca della solidarietà nazionale.
E oggi, in un momento di grande difficoltà del Paese, noi riteniamo si debba esattamente andare ancora una volta sulla strada della responsabilità e della solidarietà tra partiti diversi per salvare il nostro Stato.
Riteniamo sia questo il vero ed unico punto di partenza della via sammarinese verso Washington.
Unione Per la Repubblica (UPR)
San Marino, 20 marzo 2012

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