Prodotti biologici di San Marino equiparati a quelli UE. La soddisfazione della Segreteria al Territorio: “Settore in forte crescita”

Tutta la filiera biologica di San Marino è equiparata a quella degli Stati membri dell’UE e, di conseguenza, i prodotti sammarinesi risultano ora considerati alla stregua di quelli originari o provenienti dagli Stati membri.

Ad annunciarlo è la Segretario di Stato al Territorio, l’Ambiente e l’Agricoltura in una nota in cui comunica che si è concluso sabato 18 dicembre l’iter di abilitazione dei 5 Organismi di Controllo “pertanto la Repubblica di San Marino opera ufficialmente nel pieno delle attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti biologici come Stato membro dell’UE”.

Si tratta di una conseguenza dell’approvazione, da parte del Comitato di Cooperazione UE – San Marino, della Decisione n. 1/2020 del 28 maggio 2020, relativa alle disposizioni applicabili alla produzione e commercializzazione dei prodotti biologici, adottata nel quadro dell’Accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica di San Marino, dall’altro, del 1992.

Ad oggi, spiega la Segreteria,  sono assoggettati al regime biologico 45 operatori di cui 37 operatori agricoli, i restanti nell’ambito della trasformazione e commercializzazione.

Su 2.500 ha di superficie coltivata a San Marino, circa il 20% è in regime biologico.

“Numeri che sono destinati a crescere – assicura la Segreteria di Stefano Canti – perché ci sono molti operatori interessati che contattano l’Ufficio UGRAA per avere informazioni in merito alle procedure”.

La stessa Segreteria assicura di giocare “un ruolo centrale per tale sviluppo, unitamente alla pubblica amministrazione” dato che, a seguito dell’approvazione del II fabbisogno che ha istituito la posizione di esperto tecnico in agricoltura biologica, il 20 settembre 2021 è entrato in organico il dott. Loris Casali, punto di riferimento per tutti coloro che operano nel biologico e per coloro che si stanno avvicinando al settore per avere chiarezza su tutto il sistema di assoggettamento.

Grazie anche alla sempre più stretta collaborazione in materia di agricoltura – scrive la Segreteria – con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Repubblica italiana, abbiamo puntato sulla formazione dei tecnici dell’Ufficio UGRAA. È recente il corso di formazione TAIEX tenuto a tutti i tecnici UGRAA da esperti dell’UE, del MIPAF, della Regione ER, Accredia e CREA”.

 

Infine la Segreteria annuncia che “è stato definito, ed è alle firme, un Memorandum d’Intesa tra le reciproche competenti autorità italiane e sammarinesi deputate alla vigilanza e al controllo in materia di agricoltura biologica, finalizzato ad aiutare l’Amministrazione sammarinese ad attuare compiutamente la pertinente normativa europea, consentendo ad UGRAA di beneficiare della necessaria formazione teorico-pratica per migliorare la propria attività ispettiva”.

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