Prosegue l’attività dell’Istituto Gramsci di Rimini: la bellariese Nadia Urbinati, docente di Storia delle dottrine politiche alla Columbia University di New York relatrice dell’incontro previsto per venerdì 9 gennaio

Prosegue il ciclo di seminari che affrontano i temi della politica, dell’ambiente e dell’economia dell’associazione culturale Istituto Gramsci di Rimini. Il secondo appuntamento è quello previsto per domani, venerdì 9 gennaio, alle ore 17.30 nella sala del Buonarrivo della Provincia, in corso d’Augusto 231 a Rimini. La bellariese Nadia Urbinati, docente di Storia delle dottrine politiche alla Columbia University, tratterà il tema ‘L’ideologia della nuova destra’. All’incontro parteciperà anche Michele Battini, docente di Storia contemporanea all’Università di Pisa. Con Giuseppe Chicchi, presidente del Gramsci di Rimini, sarà presente anche Gian Mario Anselmi, presidente della Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna.
Nadia Urbinati, di origini bellariesi, è docente di Storia delle dottrine politiche alla Columbia University, scrive per il quotidiano La Repubblica e collabora al Domenicale del Sole24Ore. E’ autrice di pubblicazioni tradotte in diverse lingue sul pensiero democratico e liberale. È stata insignita del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Ai confini della democrazia. Opportunità e rischi dell’universalismo democratico (2007), L’ethos della democrazia. Mill e la libertà degli antichi e dei moderni (2006), Individualismo democratico. Emerson, Dewey e la cultura politica americana (1997).
Il presidente Giuseppe Chicchi sottolinea quali sono gli obiettivi dell’Istituto riminese: ‘Vogliamo dare un contributo alla politica perché essa mantenga quello ‘sguardo lungo’ di cui crediamo ci sia bisogno. Due sono i nostri principali obiettivi: in primo luogo aggiornare l’analisi della società contemporanea e dei processi storici che la determinano, rinnovando le categorie interpretative a disposizione delle forze del progresso; inoltre, attivare un luogo di confronto fra le forze che si richiamano al movimento del lavoro, non solo perché resti viva la comunicazione fra loro, ma anche perché ci sia confronto/scontro sui temi che la cultura di governo propone. L’attività dell’Istituto si pone perciò ‘lateralmente’ rispetto alla politica, ne viene influenzata ma non ne deriva automaticamente. Non dipende da essa, ma non se ne sottrae. Intende ‘pronunciarsi’ mantenendosi però sul livello della ricerca culturale’.
L’istituto riminese, nato da qualche mese, è una libera associazione autofinanziata che si collega al network regionale e nazionale degli Istituti Gramsci.

Per informazioni e iscrizioni: istgramsci.rimini@libero.it

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