Provincia unica romagnola, Pizzolante risponde a Gnassi

Prime reazioni sul tema del riordino degli enti locali all’uscita di sabato del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, dopo un incontro a Pennabilli con il governatore Vasco Errani e il presidente della Provincia Stefano Vitali.

Gnassi ha detto che “potrebbe essere San Marino, e non la Provincia unica di Romagna, a salvare dalla scure della spending review l’ente provinciale riminese, a capo di un territorio che registra 15 milioni di presenze turistiche e che abbraccia San Marino così come molti dei suoi 30mila abitanti”.

In attesa dei prossimi passaggi istituzionali, la proposta di Gnassi si potrà tradurre in un emendamento?

Il parlamentare del Pdl riminese, Sergio Pizzolante, boccia l’idea.  “Quella di Gnassi – dice oggi Pizzolante – è una battaglia di retroguardia e di conservazione alla quale sono contrario. E che non coglie due aspetti: la necessità di un ridimensionamento dello Stato e l’opportunità di una Provincia unica romagnola. Io, che ero per l’eliminazione totale delle Province, dico che con un ente unico possiamo far uscire la Romagna dal suo imbuto logistico, lavorare meglio per darle alta velocità, collegamenti stradali e aeroportuali efficienti”.

Il deputato Pdl sottolinea che ci può essere un’opportunità per tutti: “Dall’aeroporto di Rimini all’agroalimentare di Cesena, dal porto e dalle ricchezze artistiche di Ravenna all’alta velocità in Riviera, la Provincia unica romagnola può consentire di focalizzare meglio le priorità del territorio”, sottolinea Pizzolante.

Fonte: (corsivo) Agenzia DIRE

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