Psrs: riunione della direzione. Situazione politica del Paese

COMUNICATO STAMPA
La Direzione, riunita il 24 gennaio 2012, ha espresso gravissime preoccupazioni per la situazione del Paese entrato in crisi di sistema e tartassato dai pesanti balzelli adottati dal governo per tamponare i buchi del bilancio.
Ogni giorno si apre con nuove pesanti accuse contro San Marino ma il governo non dà alcuna risposta e non intraprende con decisione la strada finalizzata a fare totale chiarezza sul malaffare, sulle collusioni politiche, sulle truffe, sulle mafie, che hanno distrutto l’immagine e l’onore della nostra Repubblica. Lo scenario aperto dalla magistratura italiana con l’operazione “Criminal Minds” è raccapricciante ed è soltanto l’ultima inchiesta di una lunga serie che il nostro Stato ha subito passivamente senza aver ricevuto preliminarmente un livello minimo di informazioni dalle autorità competenti d’oltreconfine. Purtroppo anche questa vicenda conferma palesemente che le istituzioni sammarinesi non sono ritenute affidabili dall’Italia. Inoltre, vi è la netta sensazione che i collegamenti di certi personaggi vadano a toccare istituzioni di garanzia, come la Banca Centrale, per cui è urgente che il governo volti pagina, abbandoni protezioni e coperture, si schieri apertamente dalla parte della trasparenza, della legalità e della moralità della politica, partendo dalla istituzione immediata dell’Ufficio Inquirente, dal PSRS proposto da oltre un anno ed ora sostenuto anche dal Segretario di Stato per la Giustizia, al quale si rivolge l’invito a procedere senza tentennamenti. Infatti solo con interventi concreti si potrà ridare prestigio, onore e dignità allo Stato sammarinese.
Intanto, le difficoltà della finanza pubblica e di quella privata, una serie infinita di errori del governo, una crescente disoccupazione, la continua chiusura di imprese, l’assenza di una linea politica governativa, hanno portato il Paese in una crisi di sistema fatta pagare ai cittadini per mantenere in vita livelli di clientelismo inaccettabili. In questo clima sconsolante, continuano gli annunci propagandistici ed avventati del governo sulle date della firma degli accordi con l’Italia.
Di fronte a questo quadro negativo, i Socialisti Riformisti sono determinati a sollevare e dibattere i problemi concreti del Paese, continuando a ricercare le soluzioni necessarie al superamento dell’attuale fase di emergenza. Pertanto riconfermano la loro apertura alla collaborazione con le forze politiche del cambiamento che vogliono salvare il Paese dal baratro e che vogliono riportare la trasparenza e la legalità nella gestione della cosa pubblica.

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