Punto Shop e Boomerang, dipendenti in cassa integrazione

La Punto Shop e la Boomerang, società di televendita, hanno avviato le procedure per licenziare tutti i dipendenti (115 lavoratori).

Secondo i progetti della dirigenza aziendale, l’attività dovrebbe continuare con un minor numero di lavoratori, partendo dal presupposto di uscire dall’attuale situazione debitoria. A questo proposito l’azienda ha presentato al Tribunale una richiesta di moratoria (una sorta di amministrazione controllata). Moratoria concessa per un anno.

A fronte di questa situazione di crisi, nei prossimi giorni sono previsti incontri tra l’azienda, l’ANIS e il Sindacato. “I primi che devono essere retribuiti – affermano i Segretari FLI-CSU Enzo Merlini e Giorgio Felici – sono naturalmente i dipendenti delle due aziende, i quali devono percepire per intero i loro stipendi e tutto il maturato economico.”

“Il nostro auspicio – continuano i Segretari della Federazione Lavoratori Industria – è che possa essere salvato il maggior numero possibile di posti di lavoro. Al di là della situazione contingente, quello che interessa maggiormente il sindacato e i lavoratori è la prospettiva: in tal senso sappiamo che c’è un piano di salvataggio e di rilancio delle due aziende, finanziato dalle banche, a cui sta lavorando un gruppo di manager. Una operazione che tutti auspichiamo vada a buon fine per salvaguardare questa realtà aziendale e occupazionale particolarmente importante per San Marino.”

Il quadro delle aziende in difficoltà purtroppo non si esaurisce qui. In questi giorni sono state presentate richieste di riduzione di personale da parte dell’azienda VS (settore meccanico-motoristico), che occupa 16 lavoratori, e da parte della Titan Team (settore meccanico), con 6 dipendenti.

La FLI-CSU si è già attivata per garantire ai lavoratori l’accesso alla mobilità e per individuare adeguate alternative occupazionali.

“Di fronte a queste urgenze economico-occupazionali – concludono i Segretari della FLI-CSU – occorre che il Governo uscito dalla recente consultazione elettorale sia varato e reso operativo prima possibile. Perché servono sia iniziative efficaci a tutela dei lavoratori e del sistema delle imprese, sia progetti di ampio respiro per il nostro sistema economico .”

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