Qualità della vita a San Marino. Valutazioni interessanti compiute dai cittadini

Dal sondaggio effettuato a fine ottobre emergono delle valutazioni interessanti compiute dai cittadini. Va detto che questa prima parte del sondaggio è stata realizzata quando ancora non erano noti ufficialmente i candidati, né le dichiarazioni di apparentamento e, di conseguenza, non erano ancora stati ufficializzati neppure i programmi. 

Ufficializzazione che è infatti arrivata il 5 novembre. Questo primo sondaggio va quindi inquadrato in quel periodo. In questa prima pubblicazione vengono indicate le valutazioni di ordine generale circa l’attenzione della popolazione, e più precisamente degli intervistati, sui temi che stanno più a cuore ai cittadini, su come si vive a San Marino e sul grado di soddisfazione dell’operato del governo uscente.

La prima valutazione è sulla qualità della vita. Per il 69,8% del campione intervistato, la qualità della vita a San Marino è ancora buona o molto buona. Valutazione che supera l’89% se si somma come dato positivo anche la sufficienza.

Il 10,4% degli intervistati, invece, ritiene che la qualità della vita sia insufficiente o scadente. Il dato complessivo si pone in antitesi con la valutazione della qualità della vita degli ultimi tre anni, laddove il campione intervistato per il 68,3% ritiene che la qualità della vita sia peggiorata. Una valutazione che evidentemente incide anche sul giudizio relativamente all’operato del governo uscente, che totalizza, in una scala da 1 a 10, una media di voto pari a 4,3: valutazione di insoddisfazione.

Molto interessanti sono i temi o i problemi che, secondo il campione intervistato, devono essere affrontati prioritariamente dall’amministrazione.

Al primo posto, come accade pressoché sempre, c’è il tema della sanità e dell’ospedale, prioritario per il 21,2% degli intervistati.

Al secondo posto, con il 20,6%, è molto sentito il problema del debito pubblico, che, tuttavia, non pare essere proprio al centro dei programmi presentati, considerato che le parole “debito pubblico” compaiono poche volte nei programmi di tutte le liste in corsa.

Va detto che ad oggi il debito pubblico è essenzialmente interno, ovvero lo Stato ha debiti verso l’Iss, verso Bcsm o verso altri enti.

Al terzo posto un problema evidentemente molto sentito dai sammarinesi, è quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti, molto caro al 20% degli intervistati. Solo quarto, tra le priorità indicate, il problema del sistema bancario, con un 17,4%.

Le altre priorità segnalate, ma con percentuali a una cifra tra l’1,2 e il 4,4%, sono l’accordo con l’Ue, la riorganizzazione di Bcsm, la viabilità, la sicurezza, Commercio e turismo, sviluppo dell’economia e occupazione e, all’ultimo posto tra le priorità, viene indicata la sostenibilità ambientale, tema fondamentale solo per l’1,2% degli intervistati. Dato emblematico proprio nel momento in cui si moltiplicano gli appelli su questo tema in tutto il mondo e anche da parte di Friday for future San Marino.

Domani la pubblicazione della seconda parte del sondaggio.

 

Tipologia e metodo del sondaggio L’indagine è stata realizzata dal 25 al 28/10 del 2019, con metodologia CATI (interviste telefoniche). Il numero di interviste garantisce, sul totale del campione, un errore massimo del 4,5% con probabilità del 95% per la stima di una informazione dicotomica espressa in percentuale. Committente: Carlo Filippini Editore – Realizzato da Sylla srl; – Campione casuale semplice; – Metodo di raccolta dati: CATI; – Sono state realizzate 500 interviste a elettori della Repubblica di San Marino con controllo di quota per genere e fascia di età. Non è stato possibile, intervistare gli elettori residenti all’estero.

 

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