Quel pizzino dei Lo Piccolo su San Marino non può essere ignorato

Di certo ci sono cose più importanti (maiora premunt) ad occupare le menti dei governanti della Repubblica di San Marino in questo periodo. Non sono del tutto tranquille e rassicuranti le bozze dell’accordo di cooperazione economica e dell’accordo di collaborazione finanziaria che il
Ministro Frattini verrà di persona a firmare proprio a San Marino fra meno di una settimana.

Di certo su San Marino pende come una spada di Damocle, come su tanti paesi,
la black list dell’Ocse per il G20 del 2 aprile.
Però il pizzino emerso nell’indagine palermitana sui Lo Piccolo non può sparire nel dimenticatoio, dopo un
generico impegno di interessamento, espresso all’impronta, da Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria.
I sammarinesi non ne vogliono sapere di convivere con la mafia. Ed è probabile che stimolato anche dall’improvvida iniziativa di
modificare la legge sulla cessione dei beni dello Stato

nata da una iniziativa referendaria, qualcuno riproponga il

referendum sulla intestazione delle proprietà immobiliari (solo, di regola, alle persone fisiche).

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