Rappresentanti sindacali dei dipendenti Bac incontrano il Segretario alle Finanze

Dipendenti della Banca Agricola chiedono chiarezza

SAN MARINO 3 AGOSTO 2010 – L’Unicredit lascia San Marino: quale futuro per la Banca Agricola Commerciale? L’interrogativo è stato al centro, questa mattina, di un incontro tra il Segretario alle Finanze, i segretari della Federazione Servizi CSU, Gianluigi Giardinieri e Alfredo Zonzini, e i rappresentati sindacali dell’istituto di credito. Due le priorità poste sul tavolo: chiarezza sui piani industriali e salvaguardia dei posti di lavoro.

Comunicato dipendenti della Banca Agricola Commerciale

Le RSA dei dipendenti – ausiliari, impiegati, quadri – e dei funzionari della Banca Agricola Commerciale della RSM, affiancati dai Segretari della FULCAS-CSU, a seguito del mandato avuto nel corso dell’assemblea del 29 Luglio scorso, hanno incontrato nella mattinata di oggi il Segretario di Stato per le Finanze Pasquale Valentini per affrontare la tematica relativa alla possibile uscita dalla compagine azionaria della BAC del Gruppo Unicredit. In apertura dell’incontro è stato espresso al Segretario di Stato alle Finanze – da parte delle RSA e della FULCAS-CSU – un vivo ringraziamento per la disponibilità dimostrata e per la tempestività con cui è stato fissato l’incontro, nonostante i pressanti impegni istituzionali della Segreteria e del Governo.

Gli intervenuti si sono fatti portavoce del forte stato di preoccupazione di tutti i dipendenti per il rincorrersi delle notizie sugli organi di stampa locali e nazionali – indiscrezioni sinora né confermate né smentite ufficialmente -riguardo alla probabile vendita della partecipazione detenuta dal Gruppo Unicredit nel capitale sociale della Banca Agricola Commerciale.

I dipendenti hanno chiesto al Segretario Valentini un interessamento del Governo nei confronti del Gruppo Unicredit affinché possa riconsiderare la decisione di dismettere la sua partecipazione nella BAC. La rescissione di questo importante legame di partecipazione con un gruppo bancario di dimensioni internazionali è una perdita rilevante per l’intero “sistema San Marino”. Tutte le possibili iniziative ai massimi livelli politici sono auspicabili per evitare che ciò accada. Non va dimenticato che questa partecipazione e la pluriennale collaborazione con Credito Romagnolo, Rolo Banca 1473 ed Unicredit, ha solide e profonde radici nella storia della Repubblica di San Marino. In un momento di forti criticità e di necessità di rilanciare l’immagine della nostra Repubblica a livello internazionale tutto ciò si deve evitare.

Qualora, come è anche purtroppo possibile, le scelte del Gruppo Unicredit siano ormai ineluttabili, è stato chiesto al Segretario alle Finanze e, suo tramite al Governo, di vigilare affinché il patrimonio della Banca composto dai suoi 102 dipendenti, dalle migliaia di clienti e da 90 anni di storia al servizio del Paese e della cittadinanza non siano messi in discussione da progetti di acquisizione avanzati da controparti non affidabili, con progetti industriali poco chiari o con intenti esclusivamente speculativi.

I dipendenti della Banca Agricola Commerciale ritengono che debbano essere privilegiati i piani industriali che mettono al primo posto la salvaguardia dell’integrità e dell’autonomia aziendale e, soprattutto, il pieno mantenimento dei posti di lavoro esistenti. In occasione dell’incontro con il Segretario alle Finanze Pasquale Valentini, le RSA hanno confermato che nonostante il rincorrersi di notizie che creano turbativa ed apprensione nella clientela, l’operatività della BAC non ha avuto nessuna ripercussione negativa, continuando anzi a svolgersi regolarmente e segnando un positivo trend di crescita dei volumi.

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