Reggenza della Repubblica. Messaggio in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione

REGGENZA DELLA REPUBBLICA

MESSAGGIO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA CORRUZIONE

 Il 9 dicembre si celebra la Giornata Internazionale contro la Corruzione, indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2003 in occasione dell’apertura alla firma della Convenzione contro la Corruzione.

Tutti i Paesi del mondo, nessuno escluso, sono chiamati a fronteggiare con decisione e incisività il problema della corruzione: una forma particolarmente grave di abuso di potere, difficile da scoprire in quanto raramente lascia tracce di danni diretti visibili.

Le sue conseguenze negative sono incontestabili: essa conduce ad una pessima allocazione delle risorse e assorbe ricchezze che potrebbero, invece, essere investite nello sviluppo economico. Attraverso le forme di corruzione più comuni, quali l’elargizione di “regali” e di tangenti, alcuni agenti pubblici si arricchiscono a discapito della popolazione più bisognosa.

Nel settore privato, la corruzione altera e stravolge la libera concorrenza e influenza le decisioni in maniera irrimediabile.

Come qualsiasi fenomeno sociale distorsivo, la corruzione attacca i fondamenti stessi dello stato di diritto democratico, portando i cittadini a perdere progressivamente fiducia nelle proprie istituzioni. Affinché la democrazia e lo stato di diritto possano funzionare correttamente e al meglio, i cittadini, invece, devono poter avere la massima fiducia nella propria classe politica e dirigente, nei propri giudici, nelle proprie forze di polizia e, in generale, in tutti coloro che detengono ed esercitano un’autorità pubblica. La fiducia, così come la concorrenza leale, costituisce la base per un’economia sana e prosperosa. 1

È per queste ragioni che San Marino, nel 2010, ha aderito al Gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la Corruzione (GRECO), con l’obiettivo di migliorare la propria capacità di lottare contro la corruzione, fenomeno insidioso e multiforme dal quale nessun Paese può ritenersi immune. 

L’adesione al GRECO e l’attenzione al tema della corruzione si sono inserite nel quadro di un forte impegno del Governo e del Parlamento sammarinesi, teso ad adeguare la normativa e la prassi interne agli standard internazionali in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, di scambio d’informazioni fiscali e di trasparenza del sistema economico-finanziario.

La celebrazione della Giornata Internazionale contro la Corruzione costituisce sicuramente il momento più opportuno per ricordare tutto ciò e, soprattutto, per rilanciare con forza e concretizzare l’impegno assunto dal Governo sammarinese nel 2010, dando attuazione nel più breve tempo possibile alle sedici raccomandazioni rivolte dal GRECO al nostro Paese.

La Reggenza è consapevole che si tratta di un percorso di implementazione non semplice e di non breve durata per l’Amministrazione sammarinese, che richiede il dispiegamento di un enorme impegno e della massima professionalità da parte di tutte le Segreterie di Stato principalmente coinvolte dalle raccomandazioni del GRECO, ma è certa che anche in quest’occasione San Marino saprà rivelarsi all’altezza dell’obbligo assunto in ambito internazionale.

L’adempimento di tale rilevante impegno da parte sammarinese sarà, ad avviso della Reggenza, propedeutico all’attuazione di quanto indicato dall’Ordine del Giorno adottato dal Consiglio Grande e Generale il 26 settembre scorso, che incarica il Governo di avviare la procedura di sottoscrizione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione.

San Marino, 10 dicembre 2013/1713 d.F.R.

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