Relazione minoranza: Sammarinesi per la libertà

Relazione Minoranza: Sammarinesi per la Libertà  
 
Relazione Conclusiva
del Commissario Monica Bollini
in riferimento alla Legge 28/09/06 n. 103
ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE D’INCHIESTA SU PRESUNTI
COMPORTAMENTI RIGUARDANTI L’EVENTUALE APERTURA DI UNA CASA DA
GIOCO A SAN MARINO

 

La Commissione Consiliare d’Inchiesta è stata istituita con il compito di accertare:
a) l’autenticità e la reale provenienza del “documento” attribuito ad un Senatore della Repubblica Italiana e di quello a firma del Presidente della Trillium Gaming Inc., prodotti entrambi da alcuni Consiglieri nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 27 luglio 2006;
b) la veridicità delle dichiarazioni contenute nei documenti di cui alla precedente lettera a);
c) se la documentazione prodotta sia stata sollecitata direttamente od indirettamente da Consiglieri della Repubblica per strumentali finalità politiche;
d) l’esistenza di eventuali comportamenti non corretti da parte di esponenti politici in merito alla possibile apertura di una casa da gioco a San Marino.
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Punto a )- l’autenticità e la reale provenienza del “documento” attribuito ad un Senatore della Repubblica Italiana e di quello a firma del Presidente della Trillium Gaming Inc., prodotti entrambi da alcuni Consiglieri nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 27 luglio 2006.           
Il “documento”, presentato in Consiglio Grande e Generale nella seduta del 27 luglio 2006 dal Consigliere Pier Marino Menicucci del Gruppo Consiliare della Democrazia Cristiana, attribuito al Senatore della Repubblica Italiana, On.le Guzzanti, dal titolo “Tangentisti e Pirati della Finanza prendono il Governo a San Marino” che avrebbe dovuto essere oggetto di un’interpellanza o un’interrogazione parlamentare, da parte dello stesso Senatore, al Governo della Repubblica Italiana, è rappresentato da una nota dell’Agenzia ADN Kronos.
Dalle testimonianze dei Consiglieri Gatti Gabriele e Pier Marino Menicucci risultanti agli atti della Commissione, la medesima nota è stata inviata via fax dalla segreteria del Senatore Guzzanti presso la sede del Partito Democratico Cristiano Sammarinese e, di lì, trasmessa via fax presso l’anticamera del Consiglio Grande e Generale durante la seduta del 27 luglio 2007. Circa la provenienza di detto documento, si rileva che il Consigliere Menicucci ha dichiarato alla Commissione che è stato ricevuto via fax presso la sede della Democrazia Cristiana dove è stato tolta la parte superiore del fax indicante l’indirizzo del mittente; successivamente lo stesso Menicucci ha inviato alla Commissione una rettifica della sua dichiarazione precisando che la nota dell’Agenzia non era stata inviata per fax ma per e-mail da certo “Pier Luca Pucci Poppi”, allegando copia della stessa e-mail.
Il documento a firma del Presidente della Trillium Gaming Inc., presentato in Consiglio Grande e Generale, in data 27 luglio 2006, dal Consigliere Gabriele Gatti del Gruppo Consiliare della Democrazia Cristiana è stato riconosciuto come autentico dallo stesso firmatario del documento, Sig. Domenic Alfieri, così come risulta dall’allegato “I” dell’indagine svolta dal Dirigente della Segreteria Istituzionale ed il Comandante della Gendarmeria, di cui alla Delibera dell’Onorevole Congresso di Stato n. 1 del 4 agosto 2006. Sulla reale provenienza di tale documento vi sono agli atti della Commissione due testimonianze, una del Consigliere Gabriele Gatti e una del Consigliere Rosa Zafferani, che non sono congruenti fra loro per cui dal punta di vista probatorio non si può giungere, se non con delle congetture, alla reale provenienza del documento stesso.
Punto b) – veridicità delle dichiarazioni contenute nei documenti:Documento Guzzanti – Il Senatore Guzzanti, successivamente alla divulgazione della nota di Agenzia ADN Kronos ha smentito, con proprie dichiarazioni apparse su alcuni quotidiani e sulla San Marino RTV, parte delle dichiarazioni a lui attribuite ed il titolo apparso nella prima nota di agenzia. Ha tuttavia precisato che quale Senatore della Repubblica Italiana si era interessato alla Repubblica di San Marino per le implicazioni che avrebbe comportato la realizzazione di un casinò, stante le infiltrazioni malavitose, anche straniere, nelle regioni limitrofe ed in particolare in Emilia Romagna.
Documento Trillium Gaming – Le dichiarazioni contenute nel documento Trillium sono state confermate dal Sig. Dominic Alfieri, firmatario del documento stesso e dalle testimonianze acquisite dai Signori Valentino Peri, dall’Avv. Alvaro Selva e dal Sig. Stefanelli Maurizio.
Punto c) – se la documentazione prodotta sia stata sollecitata direttamente od indirettamente da Consiglieri della Repubblica per strumentali finalità politiche.In ordine a tale quesito si rileva che, mentre il contenuto della nota Adn Kronos (documento Guzzanti) era stato anticipato dal Consigliere Gabriele Gatti nel suo intervento in Consiglio Grande e Generale nella mattinata del 27 luglio 2006 e la nota è arrivata presso la sede della Democrazia Cristiana solo nel primo pomeriggio e di li trasmessa presso l’anticamera del Consiglio Grande e Generale, non vi sono prove concrete risultanti né dai documenti prodotti, né dalle testimonianze acquisite che tale documento sia stato sollecitato da Consiglieri della Repubblica di San Marino.
Per quanto riguarda il documento Trillium si rileva che tale documento nella forma con cui è stato scritto, la mancanza del destinatario e le motivazioni addotte dal Signor Alfieri per la formulazione del documento stesso, è molto anomalo; tuttavia dalle testimonianze acquisite non appare che vi sia stata sollecitazione di terzi pur essendo stato impossibile appurare concretamente la provenienza di detto documento, stante le diverse testimonianze come già indicato al superiore punto a).
Punto d) – l’esistenza di eventuali comportamenti non corretti da parte di esponenti politici in merito alla possibile apertura di una casa da gioco a San Marino. In merito a questo quesito, le risposte emergeranno dalle considerazioni seguenti.
ConsiderazioniLa Commissione Consiliare d’Inchiesta è stata istituita a seguito della presentazione in Consiglio Grande e Generale, da parte dei Consiglieri Gabriele Gatti e Pier Marino Menicucci, del documento attribuito al Senatore Guzzanti e del documento Trillium Gaming Inc..
Documento attribuito al Senatore Guzzanti.La Commissione ha convocato informalmente il Senatore Guzzanti il quale ha ritenuto di non presentarsi consegnando tuttavia al Segretario di Stato agli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, in un incontro avvenuto a Roma una lettera dove chiariva la propria posizione in merito a quanto apparso sulla nota ADN Kronos, lettera acquista agli atti della Commissione.
In considerazione del fatto:
che il Senatore Guzzanti non si è presentato in Commissione d’Inchiesta per essere ascoltato dai Commissari in ordine alle presunte dichiarazioni a lui attribuite;
che ha smentito a mezzo organi di informazione buona parte del contenuto della nota ADN Kronos;
che l’interpellanza o interrogazione parlamentare che aveva preannunciato non è mai stata presentata presso il Governo della Repubblica Italiana;
che tuttavia il Senatore Guzzanti ha dichiarato che si era interessato alla Repubblica di San Marino per le implicazioni che avrebbe comportato la realizzazione di un casinò, stante le infiltrazioni malavitose anche straniere, nelle regioni limitrofe ed in particolare in Emilia Romagna,
il documento oggetto di analisi da parte della Commissione si è rivelato insufficiente per il quesito richiesto dalla legge alla Commissione, ma assume tuttavia una rilevanza politica il fatto che il Senatore Guzzanti (già presidente della Commissione Mitrokin), fosse estremamente preoccupato che San Marino, incastonato dentro un particolare territorio della Repubblica Italiana possa, per effetto della realizzazione di una casa da gioco, essere oggetto di attenzioni da parte di associazioni mafiose con la conseguenza di un alto rischio di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.
Documento Trillium Gamnig Inc. Dal documento Trillium e dalle testimonianze assunte emerge come l’Avvocato Selva abbia cercato, nonostante il divieto imposto dalla Convenzione sottoscritta con lo Stato italiano, di realizzare una casinò nello Repubblica di San Marino. Nel documento si parla anche di somme di denaro trasferite dalla Trillium all’Avv. Selva e di incontri avvenuti in San Marino tra politici sammarinesi e i rappresentanti della Trillium.
L’Avvocato Selva ha confermato nella testimonianza, quanto scritto nel documento e, cioè, di aver incassato i 150.000,00 dollari canadesi, circa 100.000,00 dollari statunitensi all’epoca del 1999. Lo stesso Avvocato Selva nel corso dell’audizione ha dichiarato che le somme erano state incassate a titolo di compenso professionale e che, comunque, la maggior parte di tali somme di denaro furono riversate al Sig. Valentino Peri, mandatario della Trillium.
Dal coordinamento delle testimonianze dell’Avvocato Selva e del Sig. Peri emergerebbe che l’Avvocato ha trattenuto circa 40 milioni delle vecchie lire mentre 100 milioni sempre delle vecchie lire sarebbero andati al Sig. Peri. Dalla documentazione prodotta dal Sig. Peri Valentino, inoltre, risulta che tali somme sono state versate dalla Trillium quale fondo spese mentre ulteriori somme sarebbero state pagate come da un allegato che la Commissione non  ha potuto esaminare perché non volutamente consegnato alla Commissione stessa.
Quanto asserito dall’Avvocato Selva,  in ordine al fatto che le somme percepite sono riconducibili ad un compenso professionale, è falso. Tali somme, infatti, non sono state mai fatturate e non sono mai state imputate tra i compensi professionali dello studio legale, come risulta sia dal Registro degli Onorari e Spese sia dalla Dichiarazione dei Redditi del 1999; anche le somme riversate dall’Avvocato Selva al Sig. Peri non trovano riscontro nella contabilità professionale: non vi è infatti alcuna regolare fattura emessa dal Dr Peri sulla quale peraltro, l’Avvocato Selva avrebbe dovuto operare la ritenuta d’imposta del 20% versandola all’Erario sammarinese.
E poi ancora, perché l’Avvocato Selva avrebbe dato un assegno al Sig. Peri di 100 milioni delle vecchie lire per poi cambiare lo stesso assegno in contanti? La motivazione addotta dal Sig. Peri che il cambio è stato eseguito da Selva perché lui non aveva un conto corrente a San Marino, suffraga ancora di più il dubbio dell’operazione nel suo complesso. Tutto ciò evidentemente nasconde un’operazione di altro tipo; l’Avvocato Selva, infatti, non poteva agire a titolo unicamente personale perché la realizzazione di un casinò a San Marino doveva per forza trovare l’accordo della classe politica allora al governo, al fine di cambiare i vincoli convenzionali esistenti con l’Italia in riferimento al casinò; va da sé che le reticenze ed il rifiutarsi di rispondere a precise domande, il cambio in contanti della maggior parte della somma fanno presumere che la stessa non avesse natura di compenso professionale ma fosse un acconto sulla tangente, ovviamente da distribuire agli effettivi beneficiari probabilmente riconducibili al mondo politico, per la realizzazione del casinò.
Acconto, perché in mancanza della produzione in Commissione dell’allegato al mandato Trillium, non è dato di conoscere se vi siano stati altri pagamenti di somme ed il loro ammontare.
Poiché la maggioranza dei Membri della Commissione ha ritenuto di prendere per buone le dichiarazioni del Sig. Peri Valentino e dell’Avvocato Selva, non si è dato corso ad ulteriori indagini al fine di accertare da chi sono state effettivamente  incassate le somme di denaro di cui sopra.
Ulteriori considerazioni in riferimento ad altri Documenti pervenuti alla Commissione, successivamente al suo insediamento.Durante i lavori della Commissione sono pervenuti dei documenti e sono state assunte varie testimonianze che dimostrano come alcuni politici riconducibili alla Democrazia Cristiana ed al Partito Socialista hanno dimostrato grande interesse al casinò con particolare riferimento al Casinos Austria. E’ emerso che gli incontri con i rappresentanti della Casinos Austria sono avvenuti sia in veste istituzionale, sia in rappresentanza di partiti, sia a livello professionale.
Dagli atti della Commissione risulta che gli esponenti politici che hanno avuto contatti a vari livelli hanno tutti dichiarato di aver reso edotti i rappresentanti della Casinos Austria che un casinò a San Marino non poteva essere realizzato in quanto esistevano vincoli convenzionali con la Repubblica Italiana che dovevano essere superati. Quindi, almeno formalmente, nessun esponente politico si è impegnato per la realizzazione di un casinò pur esprimendo in effetti anche a mezzo stampa un interesse preciso per fare in modo che anche San Marino fosse dotato di un casinò.
In questo interesse generale dei due partiti maggiori, DC e PSS, che erano al governo insieme nel periodo di riferimento, si inserisce ancora una volta l’Avvocato Alvaro Selva che peraltro ha sempre dichiarato pubblicamente di essere favorevole al casinò, anche con iniziative referendarie.
L’Avvocato Selva firma mandati, rilascia dichiarazioni, per la realizzazione, gestione e finanziamento di un casinò a San Marino; appare in uno studio di fattibilità redatto della Price Waterhouse Coupers quale persona che intrattiene ottimi rapporti con il governo della Repubblica di San Marino nel 1998, dimostrandosi quindi un personaggio particolarmente attivo per la realizzazione di un casinò. Ma tutta questa attività la svolge davvero a titolo personale? Come da lui dichiarato alla Commissione? Sicuramente no.
Prova ne sia la dichiarazione rilasciata dall’Avvocato Alvaro Selva in data 4 novembre 1999 all’Avvocato Robert A. Freeman. L’analisi attenta del documento evidenzia che l’Avvocato Selva ha trasferito all’Avvocato Freeman e ai suoi eredi tutti i poteri che derivavano all’Avvocato Selva dalla lettera di mandato che lo Stato di San Marino aveva a lui rilasciato per la realizzazione di un casinò nella Repubblica. Tale documento porta la sottoscrizione di due testi (Witness) così come in uso in tutte le dichiarazioni rilasciate negli Stati Uniti, testi sentiti dalla Commissione nelle persone del Geom. Romano Zanotti e dell’Ing. Luigi Carnacina, che hanno confermato la firma dell’Avvocato Alvaro Selva.
Questo documento sottende interessi economici di grande rilievo trasferiti all’Avvocato Freeman con la dichiarazione in oggetto ed, evidenzia, una grave responsabilità politica del governo in carica all’epoca che a nome della Repubblica di San Marino conferisce il mandato all’Avvocato Selva per la realizzazione di un casinò che per accordi convenzionali con l’Italia ne era inibita la realizzazione.
Durante i lavori della Commissione è giunto un documento con relativi allegati che è stato protocollato come ”Relazione riservata personale indirizzata al Segretario di Stato Fiorenzo Stolfi  a firma dell’Avv. Alvaro Selva in data 14 novembre 2002”. Tale documento è di particolare importanza sia in ordine al contenuto, sia in ordine al periodo (novembre 2002) in cui tale relazione è stata redatta. Dal contenuto si rileva, infatti, che il Governo della Repubblica di San Marino insediatosi nei primi mesi dell’anno 2002 composto dal Partito Socialista, Partito dei Democratici ed Alleanza Popolare, non fosse propenso ad affrontare la realizzazione di una casa da gioco a San Marino e che, anzi, gli atti compiuti andavano nella direzione di contrastare ogni iniziativa in merito alla materia dei giochi della sorte o d’azzardo. Si rileva altresì, dal documento, che a seguito dell’insediamento, entro breve, di un nuovo governo composto dalla Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito dei Democratici, l’atteggiamento verso la realizzazione della casa da gioco, sarebbe stato del tutto diverso da quello del governo precedente. Il periodo in cui questa relazione fu redatta è quello intercorrente tra il 26 settembre 2002 e quello del 31 dicembre 2002, periodo in cui vi fu la crisi del Governo PSS,PDD,AP e l’insediamento del nuovo Governo DC,PSS ed in seguito allargato al PDD (Governo Straordinario). Un periodo che, a seguito dell’ordine del giorno dei Consiglieri Rossi-Bollini, la politica sammarinese ha avuto una particolare fibrillazione.
Dalla lettura del Documento redatto dall’Avvocato Alvaro Selva vi è contenuta la prova che il governo di allora (PSS-PDD-AP) non è caduto per l’ordine del giorno Rossi-Bollini, ma perché alcuni esponenti politici della nuova coalizione avevano già l’intenzione di crearne uno nuovo (DC-PSS-PSD) che aveva come scopo principe quello della realizzazione del casinò o comunque del gioco d’azzardo. Prova ne fu che durante questo Governo, la San Marino Giochi iniziò concretamente la propria attività tracciando una delle pagine più nere per la storia della Repubblica di San Marino.
ConclusioniDai lavori della Commissione è emerso in maniera inequivocabile che lo scopo principe di quasi tutti i Governi che si sono succeduti alla guida della Repubblica negli ultimi anni, è stato quello di trovare il modo e l’interlocutore per realizzare una casa da gioco, anche attraverso la sottoscrizione di accordi di cooperazione con l’Italia anche se penalizzanti per lo Stato e per le attività economiche sane ivi esistenti, pur di superrare il vincolo convenzionale per la realizzazione di un casinò a San Marino.
A riprova di quanto asserito basta verificare il comportamento dei governi nel periodo preso in oggetto, per constatare che, di fatto, questi non hanno attuato alcuna scelta di politica economica necessaria per evitare che il paese continuasse ad involversi su stesso, ritenendo il casinò la panacea di tutti i mali ed ingenerando nella popolazione questo convincimento.
Ma il casinò risolve veramente i problemi del Paese o rappresenta solo il bene per qualche politico?
Già, l’analisi del documento Trillium ha portato a far ritenere presumibilmente che una prima tangente sia stata spartita ancorché, non sia chiaro se anche nell’operazione del casinò Austria siano state trasferite somme di danaro; certo, che la dichiarazione dell’Avvocato Selva all’Avvocato Freeman e la sua reticenza agli atti della Commissione e le prove testimoniali assunte, fanno supporre che nel mandato, siano determinati dei compensi anche importanti nell’ipotesi di realizzazione del Casinò.
Ma, chi ha rilasciato il mandato all’Avvocato Alvaro Selva? L’Ecc.ma Camera, il Governo, o qualche Segretario di Stato che, in assenza di incarico collegiale, ha agito in via autonoma? E perché sempre l’Avvocato Selva interviene in tutte le operazioni afferenti il Casinò?
La Commissione, stante le diverse opinioni dei suoi Membri, si è limitata alla sola analisi dei documenti e delle testimonianze senza procedere a quelle verifiche anche bancarie in San Marino e all’estero ed, in particolare, non ha svolto ulteriori indagini per giungere:
a)      a determinare se il compenso dei 150.000 dollari canadesi fosse effettivamente una tangente;
b)       all’identificazione dei prenditori della somma di cui al punto precedente;
c)       all’identificazione delle o della persona che ha conferito il mandato in nome della Repubblica di San Marino all’Avvocato Selva Alvaro;
d)      se vi sono state delle somme di denaro versate a politici in esecuzione del mandato di cui sopra.
Risulta, quindi che questa commissione non è stata in grado di determinare una verità provata ed è per questo che, se si intende fare piena chiarezza e fare emergere i responsabili, il Consiglio Grande e Generale dovrà rinviare a terzi l’espletamento di indagini più approfondite.
Ciò che comunque appare evidente, da quanto assunto da questa Commissione, è senza dubbio il rischio enorme che il nostro Paese correrebbe se si perpetrasse l’intenzione di realizzare una casa da gioco nella Repubblica di San Marino; neppure una casa da gioco di proprietà dello stato potrebbe, quindi, evitare quei rischi strettamente collegati all’attività del gioco d’azzardo. Il casinò produce malavita e riciclaggio di denaro ed espone lo Stato a rischi di ritorsione da parte degli altri paesi europei per evitare che il denaro riciclato si riversi in attività pseudo-lecite nelle altre nazioni; attività che vanno sempre più ad ingrassare la criminalità. Oltre a ciò, il casinò si presta come è dimostrato per quanto sopra detto, a essere foriero di tangenti per i politici influenzando nel contempo le scelte politiche del paese.
Il Commissario
Monica Bollini 

Repubblica di San Marino, lì 12 febbraio 2007.

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