Repubblica Futura e il Rapporto Aquilar

Il percorso negoziale che la Repubblica sta conducendo con le Istituzioni europee, insieme a Monaco e Andorra, discusso recentemente presso la sede del Parlamento Europeo, è oggetto di una Raccomandazione che afferma e sottolinea gli obiettivi che conseguiranno alla definizione dell’Accordo di Associazione.

E’ di tutta evidenza la valutazione positiva che emerge dal cd. Rapporto Aguilar che richiama, insieme alla salvaguardia di sostanziali prerogative, alle clausole di temporaneità e all’adattamento progressivo, una serie di prospettive e di opportunità   di primaria rilevanza in capo ad imprese, categorie professionali, lavoratori e cittadini sammarinesi.

Nel prendere atto della sensibile accelerazione impressa al negoziato, anche in virtù di una più forte determinazione impressa dalla Commissione Europea e in base anche alle richieste poste da San Marino nel corso delle trattative intensificatesi negli ultimi due anni, è bene rimarcare alcune specificità che la Raccomandazione richiama, nella convinzione di un percorso che offrirà significative condizioni di parità con gli Stati membri.

Nella raccomandazione Aguilar sull’accordo di associazione tra l’Unione Europea, Andorra e San Marino, approvata lo scorso 13 marzo dal Parlamento europeo, vengono enfatizzati aspetti fondamentali per la Repubblica e per il futuro dei suoi cittadini. 

Infatti nel testo si sottolinea come l’accordo rappresenti una soluzione alle attuali problematiche relative alla documentazione IVA aggiuntiva richiesta (T2), che da tempo gravano sugli esportatori sammarinesi che desiderino vendere le proprie merci al di fuori del territorio sammarinese e italiano. Grazie all’accordo, potrebbero finalmente ottenere condizioni di parità rispetto ai concorrenti europei.

 L’accesso al sistema di “passporting” dell’UE, inoltre, permetterebbe alle nostre banche e ai nostri servizi finanziari di operare anche sul suolo europeo, mentre la possibilità di accedere alla liquidità dell’Eurosistema favorirebbe la stabilità del sistema bancario nazionale.

Peraltro i benefici per la cittadinanza non si limiterebbero a questioni relative allo sviluppo economico. Infatti, il nostro paese potrebbe avere un ruolo anche in alcune delle politiche orizzontali dell’UE su questioni quali ricerca, ambiente e istruzione, ad esempio poter beneficiare della borsa di studio Erasmus + in maniera equivalente. 

Sarà inoltre contemplato l’accesso a finanziamenti dell’UE per progetti mirati e si insiste affinché venga promossa la ricerca accademica congiunta tra San Marino e gli Stati membri, rafforzando e creando nuovi legami tra le nostre istituzioni scolastiche e quelle europee. 

Il tutto avverrebbe senza pregiudicare la cultura, le tradizioni e i valori specifici di San Marino e preservandone il tessuto politico, socioeconomico, culturale e identitario. In altre parole, l’integrazione europea avverrebbe adattando i precetti europei alle peculiarità della Repubblica, in linea con quanto previsto dall’articolo 8 del Trattato sull’Unione Europea (TUE), che prevede di tenere conto delle specificità dei paesi di piccole dimensioni territoriali. 

In quest’ottica, si prende atto della necessità di conciliare la libertà di stabilimento prevista dall’accordo di associazione alle disposizioni nazionali di San Marino volte a preservare l’equilibrio socioeconomico dei cittadini e a garantire comunque una reale parità di condizioni e un’adeguata capacità concorrenziale per i lavoratori e le imprese sammarinesi.

La raccomandazione Aguilar rappresenta senza dubbio un coronamento del lavoro delle istituzioni preposte alla negoziazione, in quanto in essa vengono espressi concetti a favore dei quali la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri si è lungamente e fermamente prodigata nel corso delle varie tornate negoziali degli ultimi anni.

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