Repubblica Futura sui titoli di stato

Il Governo sammarinese è in procinto di emettere sul mercato internazionale un prestito obbligazionario sovrano per circa 300 milioni, le cui condizioni sono in fase di definizione di concerto con l’Advisor individuato in JP Morgan. A tal riguardo, in data 13 ottobre u.s. è apparso un annuncio pubblico sulla piattaforma di Bloomberg relativo proprio al sign-off di tale transazione, operazione per la quale è stata ultimata la predisposizione della necessaria documentazione tecnica prodromica all’emissione del citato Titolo di Stato, che tuttavia potrà essere utilmente messa a disposizione degli interpellanti una volta avvenuto il relativo collocamento.
Per quanto attiene alle caratteristiche tecniche del predetto Titolo di Stato, al momento, per ovvie ragioni di mercato, informazioni al riguardo non sono divulgabili”.
Questo è un passaggio della risposta fornita dal Segretario alle Finanze Marco Gatti ad una interpellanza di Repubblica Futura.
Più passa il tempo e più siamo stupiti di come si possa gestire in questa maniera una partita delicatissima come quella dell’indebitamento estero dello Stato. 
In quale Paese un debito di 300 milioni di euro, pari a circa il 20% del nostro Pil, sarebbe gestito con questa opacità? In quale Paese un passaggio così delicato sarebbe gestito da 10 persone senza che nessun altro ne sappia nulla? In quale Paese verrebbe mantenuta una tale riservatezza sui documenti che il Governo presenta ai mercati per ottenere un prestito così rilevante? Dov’è la possibilità di controllare l’attività del Governo? Com’è possibile che il 99,9% del Paese non abbia idea di come poche persone stiano per indebitarlo per generazioni e generazioni? Come può essere che nessuno abbia una mezza idea del programma di risanamento e sviluppo ipotizzato per ripagare questo debito, e neanche se ci sia un programma?
Cari concittadini sammarinesi, noi lo troviamo assolutamente inaccettabile. Su passaggi del genere serve trasparenza, condivisione di intenti e unità, perché si tratta di temi che coinvolgeranno tanti governi e tante generazione di sammarinesi. Invece questo Governo, pesantemente diviso al suo interno e dove ogni Segretario va per i fatti propri, procede nella più totale riservatezza, non avendo neanche avuto ancora la decenza di dire al Paese quanto ha speso per le consulenze milionarie erogate a Jp Morgan e Rotschild.
Nella stessa interpellanza poi abbiamo scoperto che BCSM ha allungato di altri 3 mesi il tempo di rimborso del finanziamento concesso allo Stato (quello che, fino a 1 anno fa, la Dirigenza di BCSM definiva pressochè impossibile – cioè concedere dilazioni – oggi è stato posto in essere…) e che “sono in corso indagini di mercato per verificare il livello di gradimento da parte dei potenziali investitori, attività che stanno richiedendo tuttavia più tempo rispetto a quello preventivato per una serie di fattori, tra cui la ripresa del Covid e le caratteristiche tecniche del predetto bond”: come se il Covid e le caratteristiche del bond non fossero cose note fin da subito, nel momento in cui si è scelto (anche qui senza alcuna condivisione con nessuno) di rivolgersi ai mercati finanziari.
Opacità, ritardi, soldi che non arrivano ed economia che continua ad essere lasciata al suo destino, senza interventi di sostegno: per fortuna la nostra economia, le nostre imprese, i nostri imprenditori, sono forti e solidi e stanno riuscendo a resistere nonostante l’assenza della politica. Speriamo possano continuare a resistere.
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