Riccione. Armati di pistola portavano la coca a domicilio. Smantellata la rete dello spaccio: 9 arresti

Nel mirino dei carabinieri di Riccione un gruppo di albanesi accusati di rifornire la Perla Verde: quattro di loro sono finiti in carcere

FRANCESCO ZUPPIROLI. Un tentacolo della piovra dello spaccio di cocaina a Riccione è stato reciso all’alba di ieri. Un taglio netto, che arriva con l’esecuzione di nove misure cautelari, quattro in carcere, altrettanti divieti di dimora e un obbligo di firma, come disposto dall’ordinanza firmata dal gip Manuel Bianchi all’esito delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Riccione, coordinati dal pm Luca Bertuzzi. A finire nel mirino degli investigatori, un’articolata piramide di presunti pusher alla cui cima si trovavano Denis Muca detto Cieco, albanese di 32 anni difeso dall’avvocato Tiziana Casali, in qualità di principale rifornitore di sostanza stupefacente, e la coppia, sempre albanese, composta dal 35enne Bledi Shkurta e il 23enne Pasha Telharaj, rispettivamente difesi dagli avvocati Massimiliano Orrù e Francesca Mazzoni. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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