Riccione: Via i sigilli dell’ultimo piano dell’hotel Sixty

Ieri il tribunale del riesame ha disposto il dissequestro ed ora la proprietà, che aveva già ottenuto la sanatoria da un punto di vista sismico per l’ampliamento del quinto e ultimo piano, attende che in municipio gli uffici procedano con la richiesta di sanatoria edilizia, per poter realizzare i lavori e riaprire la struttura.

La decisione del riesame ribalta quella del tribunale che nel gennaio scorso aveva disposto nuovamente il sequestro, ma questa volta solo del quinto piano, dopo che per lungo tempo l’intera struttura era stata sigillata.

Un periodo che pareva essersi definitivamente chiuso in dicembre, quando fu disposto il primo dissequestro.

La difesa ha contestato il sequestro dell’ultimo piano, motivato dal fatto che quegli spazi fossero il vantaggio ottenuto grazie alle presunte mazzette versate all’allora dirigente comunale Guglielmo Zaffagnini.

Questo perché il quinto piano in parte già esisteva e da principio è stato presentato un libretto con la cifra di 175.000 euro a garanzia della somma relativa ad una presunta corruzione che per noi non c’è stata.

La tesi sostenuta dal legale della proprietà che fa capo a Carlo Cantalamessa, l’avvocato Roberto Brancaleoni, è stata accolta dal riesame.

Fonte: “Il Resto del Carlino”

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