Riciclaggio, assolta residente sul Titano

Si è concluso con l’assoluzione perché non scontra abbastanza della colpevolezza, il processo a carico di Laura Balacchi, 45enne residente a San Marino che era stata accusata di riciclaggio

nell’ambito della vicenda che ha visto, in Italia, indagato l’ex sindaco di Monte Colombo, Eugenio Fiorini, che finì arrestato a fine 2015 con l’accusa di truffa e abuso d’ufficio.

Il procedimento italiano ha avuto varie vicissitudini fino all’archiviazione, richiesta dal Pm di Rimini, per lo zio della donna imputata a San Marino. Fabrizio Balacchi. L’accusa iniziale era che quest’ultimo avesse partecipato alla contestata truffa per la costruzione di un immobile in terreno agricolo. Accusa poi archiviata, facendo venir meno la  presunta illiceità del denaro che, appunto, tramite la nipote, che aveva un conto presso la Bsm, era stato trasferito a San Marino. Circa 200mila euro. 

“L’inchiesta sammarinese – ha detto il procuratore del fisco Roberto Cesarini – ha seguito dalla sua genesi l’evoluzione di quella italiana, per questo, venendo meno l’accusa a carico dello zio di Laura Balacchi e non essendo accertata la illiceità del denaro da questi trasferito, viene a decadere l’accusa di riciclaggio”. Di qui la richiesta del Pf di assoluzione per insufficienza di prove.

Avevano chiesto una assoluzione piena, invece, gli avvocati Pier Luigi Bacciocchi e Lucio Monaco. Il Giudice Battaglino, accogliendo la richiesta del Pf, ha assolto la donna con formula dubitativa.

In precedenza, nella mattinata di ieri, era proseguito il processo a carico del pediatra Lorenzo Tartagni, per la vicenda dell’accesso alle informazioni sanitarie del figlio del Segretario Santi e la fuga di dati personali che ne seguì. E’ stata ascoltata in qualità di testimone l’ex Direttore generale dell’Iss, Bianca Caruso. Il processo è stato aggiornato a maggio.

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